GINEVRA, 8 LUGLIO 2026 – Il sottosegretario all’innovazione, senatore Alessio Butti, ha partecipato a Ginevra alla prima edizione del Dialogo Globale sulla Governance dell’Intelligenza Artificiale delle Nazioni Unite in cui sono intervenuti il segretario generale dell’Onu António Guterres, presidenti, ministri, vertici del settore tech e della comunità scientifica.
In questo contesto di diplomazia digitale globale, cui hanno preso parte 4.000 delegati, il sottosegretario ha evidenziato la necessità di individuare al più presto principi guida – condivisi e non dettati da pochi soggetti – con cui indirizzare il dispiegamento dell’AI, spiega un comunicato della Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra.
Per l’Italia, governance significa, anzitutto, mettere la persona al centro: sicurezza, affidabilità, trasparenza degli algoritmi sottostanti, e dataset che riflettano la pluralità delle lingue e delle culture del mondo, non solo alcune.
Le regole che la comunità internazionale deve costruire assieme – ha sottolineato il Sottosegretario – non sono un freno all’innovazione ma la rendono bensì più sicura, più veloce e più inclusiva nel suo processo di trasformazione, lodando la pubblicazione del rapporto del Panel scientifico indipendente delle Nazioni Unite – Evidence-based assessment of opportunities, risks and impacts of AI – cui ha contribuito il Prof. Silvio Savarese.
L’Italia già vanta un quadro regolamentare – quello della recente Legge n.123/2025 – in fase di attuazione, allineato all’AI Act dell’Unione Europea, che privilegia un approccio security-by-design, ed è pronta ad integrare questo quadro con principi e regole definite a livello ONU.
L’appuntamento del Dialogo Globale è stata anche un’occasione per valorizzare l’impegno del Governo italiano nel campo delle infrastrutture abilitanti, mirando a renderle accessibili a startup, PMI ed Università in chiave di condivisione dei benefici dell’AI, come dimostrato con il Supercomputer Leonardo del Tecnopolo di Bologna e l’hub digitale di Genova, candidatosi ad ospitare una Gigafactory UE. Grazie all’iniziativa ‘AI Hub for Sustainable Development’ queste capacità di calcolo saranno anche accessibili ai partner ed innovatori dell’Africa. (@OnuItalia)
