BARI, 28 LUGLIO 2026 – La Giunta regionale della Puglia ha dato il via libera allo schema di Protocollo d’intesa tra Regione Puglia e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), agenzia delle Nazioni Unite, per promuovere iniziative in partnership sui temi dell’integrazione e dell’empowerment delle popolazioni migranti sul territorio regionale.
“Questo Protocollo – ha osservato Salvatore Sortino, Direttore dell’Ufficio di Coordinamento dell’OIM per il Mediterraneo – rappresenta un investimento nelle competenze e nella cooperazione istituzionale. La partnership tra OIM e Regione Puglia consentirà di condividere esperienza, dati e buone pratiche per rafforzare le politiche migratorie e promuovere soluzioni sempre più efficaci e sostenibili”. La collaborazione tra Regione Puglia e OIM, definita all’indomani dell’entrata in vigore del nuovo Patto Europeo Immigrazione e Asilo, si muove in quattro ambiti di intervento:
– il rafforzamento delle competenze del personale regionale e delle organizzazioni partner di Regione Puglia sulle nuove procedure standard (SOP – Standard Operating Procedures) adottate a livello locale e nazionale per gestire in modo coordinato lo screening, l’identificazione e la presa in carico dei migranti in linea con le nuove regole dell’Unione Europea;
– il supporto alla definizione di strategie e politiche regionali, con particolare riferimento al nuovo Piano delle politiche migratorie, attualmente in fase di redazione;
– lo sviluppo di partnership in percorsi e progetti territoriali che riguardano l’inclusione socio-abitativa dei migranti, il contrasto al caporalato, il contrasto alla tratta e al traffiking già nelle fasi preliminari di sbarco, la presa in carico delle vulnerabilità, l’empowerment delle comunità migranti;
– lo scambio di dati, rapporti, modelli, buone pratiche, anche internazionali, su questi temi, per qualificare l’azione di Regione Puglia e l’impatto delle sue politiche sul territorio regionale.
L’OIM, fondata nel 1951 di cui fanno parte 174 Stati membri, è la principale organizzazione intergovernativa su scala mondiale nel campo delle migrazioni, con 460 uffici in oltre 100 paesi, dove fornisce assistenza tecnica ai governi nella definizione di policy nazionali e regionali, nell’individuazione di soluzioni relative ai flussi migratori, nella formazione del personale istituzionale impegnato sui temi dell’integrazione e nel fornire assistenza umanitaria agli sbarchi.
I rapporti tra il governo italiano e l’OIM sono regolati da un accordo del 1967 e la Missione dell’OIM di Roma esercita un ruolo di Coordinamento per i paesi dell’area mediterranea, sotto la guida strategica e operativa dell’Ufficio Regionale per l’Europa e l’Asia Centrale, con sede a Vienna.
OIM già opera in Puglia nella tutela dal grave sfruttamento lavorativo con le questure, le prefetture e l’ispettorato nazionale del lavoro, nel contrasto alla tratta con un team dedicato e nella assistenza e protezione ai migranti soccorsi in mare per conto del Ministero dell’Interno e del Ministero del Lavoro.
“Le politiche migratorie – ha dichiarato l’assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza con delega alle Politiche migratorie Silvia Miglietta – richiedono competenze sempre più solide, capacità di leggere fenomeni complessi e strumenti adeguati per costruire risposte efficaci. Con questo protocollo scegliamo di investire nel rafforzamento delle istituzioni e nella qualità delle politiche pubbliche, mettendo a sistema il patrimonio di esperienze costruito dalla Regione Puglia con il know how internazionale dell’OIM”.
“La nostra Regione – ha aggiunto Miglietta – è da anni impegnata nella promozione di un modello di accoglienza e inclusione fondato sui diritti, sulla cooperazione tra istituzioni e sul coinvolgimento dei territori. Questa intesa ci consentirà di affrontare con maggiore efficacia le nuove sfide poste dal Patto europeo su migrazione e asilo, di accrescere la capacità progettuale della Regione e di intercettare nuove opportunità di finanziamento, continuando a fare della Puglia un laboratorio di innovazione nelle politiche migratorie e di tutela della dignità delle persone”. (@OnuItalia)
