MILANO, 28 LUGLIO 2026 – Dopo aver portato a casa l’Expo e le Olimpiadi, Milano potrebbe lanciarsi in un’altra scommessa internazionale: il capoluogo lombardo – e’ la candidatura lanciata da AmCham Italy, la Camera di Commercio americana in Italia – potrebbe candidarsi per ospitare un hub delle Nazioni Unite per la governance etica dell’AI a livello mondiale.
Il progetto della AmCham Italy e’ stato presentato in un Policy Paper intitolato “Milano e il futuro della governance globale dell’intelligenza artificiale”. Per Stefano Lucchini, chairman di AmCham Italy, la candidatura è un gesto concreto di amicizia transatlantica: “Ospitare in Italia la governance di una tecnologia sviluppata in larghissima parte negli Stati Uniti sarebbe la prova di un’alleanza viva”.
Titoli unici per ospitare l’hub
Secondo il managing director della AmCham, Simone Crolla, “Milano ha titoli unici” per ospitare l’hub: “Cresce piu’ di ogni altra metropoli italiana”, con Assolombarda che stima per il 2026 un Pil a +1,7% e puo’ rivendicare sul fronte del talento “Politecnico, Statale, Bicocca, Bocconi, Human Technopole, Mario Negri, Cnr”. E in un’agenzia che dovra’ “mediare tra Silicon Valley e Bruxelles, tra Washington e Pechino, parla tutte le lingue necessarie”.
Tra gli esponenti di enti locali e imprese, e’ intervenuto anche il presidente della commissione Finanze del Senato, Massimo Garavaglia, che ha aperto alla proposta, spiegando che portera’ ‘questa proposta a livello governativo’, affinche’ Palazzo Chigi possa adottarla.
L’Onu e’ da tempo impegnata nel campo dell’Ia: il segretario generale Antonio Guterres ha creato nel 2023 l’High-level Advisory Body on Artificial Intelligence, composto da 39 esperti, tra cui padre francescano Paolo Benanti dell’Universita’ Gregoriana di Roma, che ha elaborato il rapporto Governing Ai for Humanity e delineato i principali elementi di una futura architettura globale della governance dell’Ai. Quest’anno poi lo stesso Guterres ha sottoposto all’attenzione dell’Assemblea Generale un “elenco di 40 illustri personalità provenienti da ogni regione del mondo che faranno parte del nuovo Panel scientifico internazionale indipendente sull’intelligenza artificiale”: tra questi l’italiano Silvio Savarese, docente a Stanford, informatico e ricercatore specializzato in intelligenza artificiale. (@OnuItalia)
