NEW YORK, 25 LUGLIO 2026 – L’Italia rilancia alle Nazioni Unite il proprio impegno per accelerare la transizione energetica globale, puntando su un approccio tecnologicamente neutrale, sul rafforzamento della cooperazione multilaterale e sul ruolo strategico del Mediterraneo come hub energetico. È questo il messaggio portato dall’ambasciatore Giorgio Marrapodi, Rappresentante permanente d’Italia all’Onu, in un intervento dedicato alla transizione verso l’energia pulita.
Questo percorso fa leva su un portafoglio completo di tecnologie a zero e basse emissioni, che include le energie rinnovabili, l’efficienza energetica, i carburanti sostenibili, i sistemi di cattura e stoccaggio del carbonio (CCUS) e le tecnologie nucleari innovative. Gli impegni assunti si traducono regolarmente in azioni misurabili. Nel corso dell’ultimo anno, l’Italia ha registrato la crescita più sostenuta nell’adozione di energie rinnovabili dell’ultimo decennio, installando circa 8 GW di nuova capacità.
Roma intende trasformare gli impegni internazionali in “azioni concrete per il clima”, evidenziando i risultati già raggiunti e le iniziative in corso, ha detto Marrapodi ricordando, tra i dati più significativi, che nel 2025 le fonti rinnovabili hanno coperto oltre il 47% della domanda nazionale di elettricità, un risultato indicato come prova dei progressi dell’Italia verso un sistema energetico più sostenibile.
L’Italia punta inoltre a consolidare il proprio ruolo di hub energetico del Mediterraneo, rafforzando l’integrazione delle reti attraverso infrastrutture strategiche come il collegamento elettrico ELMED, che unirà Italia e Tunisia, e il SouthH₂ Corridor, il corridoio destinato al trasporto di idrogeno rinnovabile dal Nord Africa verso l’Europa.
Sul piano internazionale, Marrapodi ha ricordato il contributo italiano alla preparazione della prossima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP30) che si terrà a Belém, in Brasile. Insieme a Brasile e Giappone, l’Italia ha infatti promosso il “Belém 4X Pledge on Sustainable Fuels”, l’iniziativa che punta a quadruplicare entro il 2035 l’utilizzo dei carburanti sostenibili.
Un altro pilastro dell’impegno italiano riguarda la formazione e il coinvolgimento delle nuove generazioni. Il messaggio richiama infatti gli investimenti destinati allo sviluppo delle competenze attraverso programmi promossi dall’International Solar Alliance, dall’iniziativa Youth4Climate, dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) e dall’International Anti-Corruption Training Centre (IACT).
Secondo la Missione italiana all’Onu, il rafforzamento delle partnership internazionali, l’innovazione tecnologica e gli investimenti nella formazione rappresentano gli strumenti indispensabili per trasformare gli impegni assunti dalla comunità internazionale in risultati concreti nella lotta ai cambiamenti climatici. (@OnuItalia)
