Libano: il contributo italiano tra sicurezza, cooperazione e sostegno alla popolazione

BEIRUT, 24 GIUGNO 2026 – In un Libano ancora segnato dalle tensioni e dalle ricadute umanitarie del conflitto, la Difesa italiana continua a operare con tre iniziative distinte e coordinate: UNIFIL, MIBIL e MTC4L. In questo quadro, il 22 e 23 giugno 2026, il Comandante Operativo di Vertice Interforze (COVI), Generale di Corpo d’Armata Giovanni Maria Iannucci, si è recato a Beirut, Saadiyat e Shama per fare il punto sull’impegno nazionale nel Paese e incontrare il personale italiano impiegato nelle diverse missioni.

La visita – informa un comunicato della Difesa – ha confermato il valore di una presenza italiana integrata e coordinata, capace di unire sicurezza, cooperazione militare e attenzione alla popolazione civile, in un Paese la cui stabilità resta centrale per gli equilibri della regione. La missione del Generale Iannucci si è aperta a Beirut, con un incontro con l’Ambasciatore d’Italia in Libano, Fabrizio Marcelli. Al centro dei colloqui, la situazione generale di sicurezza del Paese, la cooperazione tra Italia e Libano e le iniziative di consolidamento delle capacità delle forze di sicurezza locali.

A Saadiyat, sede del Comando del MTC4L, il Comandante del COVI ha ricevuto un aggiornamento dal Chairman del Comitato, Generale di Divisione Enrico Fontana, e dal Comandante della MIBIL, Colonnello Vittorio Gisonni. Consulenza, formazione e addestramento è ciò che fanno i militari italiani per supportare i loro colleghi delle Forze Armate libanesi, con l’obiettivo di renderle sempre più autonome nella gestione della sicurezza del Paese.

Il secondo giorno, il Generale Iannucci ha raggiunto la base “Millevoi” di Shama, sede del Comando del Settore Ovest di UNIFIL, dove è stato accolto dal Generale di Brigata Andrea Fraticelli, Comandante della Joint Task Force Lebanon – Sector West. A Shama ha incontrato anche l’Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, Generale di Divisione Diodato Abagnara, con il quale ha approfondito il quadro di sicurezza nel Sud del Libano, le prospettive della missione ONU, la sicurezza dei peacekeeper e il coordinamento con le LAF, nel quadro della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Nel corso del colloquio con il Generale Abagnara e del successivo briefing operativo presso il Comando del Settore Ovest, il Comandante del COVI ha ricevuto un aggiornamento sulla fragile situazione securitaria. Il quadro illustrato ha evidenziato la capacità del contingente italiano di adattare assetti, procedure e misure di sicurezza, garantendo la continuità della missione, la protezione del personale e una postura operativa che si è adattata all’evoluzione del contesto.

Nel corso degli incontri con il personale nazionale a Saadiyat e a Shama, il Generale Iannucci ha richiamato il valore dell’impegno italiano in Libano: sostenere le istituzioni locali, mantenere il dialogo con la popolazione e continuare a operare nel rispetto dei mandati ricevuti, anche nelle condizioni più difficili.

Questo impegno comprende altresì il sostegno alla popolazione civile. Attraverso UNIFIL, MIBIL e MTC4L, e in coordinamento con le autorità locali, le organizzazioni internazionali presenti nell’area, le istituzioni italiane e i donors privati, la Difesa contribuisce a iniziative di supporto umanitario, distribuzione di generi di prima necessità e assistenza alle comunità più vulnerabili e agli sfollati interni. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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