GINEVRA, 29 MAGGIO 2026 – Helmets as a Vaccine: il casco come strumento di salute pubblica. Promuovere l’uso del casco come misura di prevenzione sanitaria, capace di salvare vite umane e ridurre il peso degli incidenti stradali sui sistemi sanitari. È questo l’obiettivo dell’iniziativa ospitata dalla Missione Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a Ginevra a margine della 79ª Assemblea Mondiale della Sanità.
Inserito nel programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026, l’evento ha riunito rappresentanti di organizzazioni internazionali, società civile e settore privato per discutere il legame tra salute pubblica, sicurezza stradale e sviluppo sostenibile, in linea con gli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare il Goal 3 dedicato alla salute e al benessere e il Goal 11 sulle città sostenibili.
Al dialogo hanno preso parte l’Inviato Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale, Jean Todt, e il Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Aprendo i lavori, il Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a Ginevra, Luigi Vignali, ha sottolineato come l’utilizzo di caschi sicuri debba essere considerato una vera e propria politica sanitaria preventiva. «L’uso di caschi sicuri rappresenta un autentico intervento di salute pubblica, poiché riduce la mortalità e la gravità delle lesioni, protegge famiglie e comunità, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, e contribuisce a rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari», ha affermato.
L’iniziativa punta a costruire una crescente mobilitazione internazionale attorno al concetto di “casco come vaccino”, promuovendo la disponibilità di dispositivi sicuri a prezzi accessibili e incoraggiandone un utilizzo più diffuso e consapevole. Particolare attenzione è stata dedicata ai Paesi in cui motocicli e scooter rappresentano una componente essenziale della mobilità quotidiana e dove gli incidenti che coinvolgono veicoli a due ruote costituiscono una delle principali cause di morte e lesioni sulle strade.
Secondo i promotori, investire nella sicurezza dei motociclisti significa non solo prevenire migliaia di vittime ogni anno, ma anche contribuire al raggiungimento degli obiettivi globali di sviluppo sostenibile, rafforzando al tempo stesso la sicurezza urbana, la resilienza delle comunità e la tutela della salute pubblica. (@OnuItalia)
