NEW YORK, 29 MAGGIO 2026 – L’Italia ha ribadito oggi il proprio sostegno all’iniziativa UN80 lanciata dal Segretario Generale delle Nazioni Unite per rendere il sistema multilaterale più efficiente e capace di produrre risultati concreti sul terreno, chiedendo al tempo stesso che il processo di riforma non comprometta le capacità operative dell’Organizzazione.
Intervenendo nel briefing dedicato all’iniziativa e alla presentazione del rapporto sui progressi compiuti, la delegazione italiana ha accolto con favore il lavoro svolto dal Segretario Generale e dal team incaricato di portare avanti il progetto, definendo il documento presentato agli Stati membri “un ulteriore passo nella giusta direzione”.
Il Rappresentante Permanente italiano all’ONU, Giorgio Marrapodi, si è associato alla posizione dell’Unione Europea, sottolineando l’importanza di un coinvolgimento sempre più forte degli Stati membri nell’attuazione della riforma e chiedendo dati, valutazioni e piani di transizione che consentano decisioni informate e condivise. Marrapodi ha inoltre apprezzato la distinzione operata nel rapporto tra le misure già mature per una decisione politica e quelle che richiedono ulteriori consultazioni.
Per quanto riguarda il primo filone di lavoro, dedicato all’efficienza amministrativa e finanziaria, l’Italia si è detta favorevole a risparmi mirati nel bilancio delle Nazioni Unite quando supportati da evidenze concrete e finalizzati all’eliminazione di spese non necessarie. Al tempo stesso ha espresso contrarietà a tagli che possano compromettere la capacità delle strutture dell’ONU e delle operazioni di peacekeeping di svolgere efficacemente i mandati affidati dagli Stati membri. Roma ha inoltre sottolineato la necessità di coinvolgere adeguatamente la Commissione per il Servizio Civile Internazionale nel processo di razionalizzazione.
Sul secondo pilastro dell’iniziativa, relativo alla revisione dei mandati, la delegazione italiana ha accolto positivamente la recente adozione della risoluzione dedicata al tema, considerandola un risultato significativo. L’auspicio è che non solo l’Assemblea Generale, ma tutti gli organi delle Nazioni Unite applichino concretamente le disposizioni operative approvate, contribuendo a ridurre duplicazioni e inefficienze.
Più prudente la posizione italiana sul terzo filone di lavoro, che riguarda possibili fusioni e riorganizzazioni all’interno del sistema ONU. Pur non escludendo tali ipotesi in linea di principio, Roma ha sottolineato che ogni proposta dovrà essere basata su dati oggettivi, dimostrare chiaramente il proprio valore aggiunto ed essere realizzata senza accelerazioni eccessive. Particolare attenzione è stata richiesta per il settore della formazione e della ricerca, dove l’Italia ha avvertito che eventuali fusioni non dovrebbero indebolire centri di eccellenza già solidi dal punto di vista finanziario e pienamente funzionanti.
Concludendo il suo intervento, l’Italia ha confermato il proprio impegno a favore dell’iniziativa UN80, assicurando il sostegno al processo di riforma nella convinzione che un sistema delle Nazioni Unite più efficace e meglio coordinato rappresenti una condizione essenziale per affrontare le sfide globali dei prossimi decenni. (@OnuItalia)
