Marcinelle: 70 anni dopo un minuto di silenzio all’ONU per ricordare

NEW YORK, 9 AGOSTO 2026 – Un minuto di silenzio per ricordare i 262 minatori – tra questi 132 italiani – morti settant’anni fa nella tragedia di Marcinelle. La Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite a New York ha commemorato oggi le vittime del disastro del Bois du Cazier in occasione della Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.

“Promuovere la sicurezza e la salute dei lavoratori è al centro dell’azione dell’Italia alle Nazioni Unite e nelle organizzazioni internazionali”, ha sottolineato la Missione italiana ricordando la catastrofe dell’8 agosto 1956, una delle più gravi tragedie nella storia dell’emigrazione italiana.

L’incendio in miniera, 32 morti italiani

Quel giorno un incendio scoppiato a causa di un corto circuito nella miniera di carbone nei pressi di Charleroi, in Belgio, intrappolò centinaia di lavoratori nelle gallerie. Morirono 262 minatori di dodici nazionalità. Gli italiani furono 136, molti dei quali emigrati in Belgio nel dopoguerra alla ricerca di un futuro migliore per sé e per le proprie famiglie.

“Settant’anni fa, l’8 agosto 1956, Marcinelle entrò per sempre nella memoria collettiva del nostro Paese e dell’Europa”, ha ricordato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani nel messaggio diffuso in occasione dell’anniversario.

“Dietro quei numeri vi erano nomi, volti, famiglie, speranze”, ha aggiunto Tajani, ricordando gli uomini “partiti per costruire, attraverso il lavoro, un futuro migliore per i propri figli e per contribuire alla rinascita dell’Italia”.

Dal 2001 l’8 agosto è la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, istituita proprio in memoria di Marcinelle e di tutti gli italiani che hanno perso la vita lavorando all’estero.

Tajani, “una tragedia europea”

Per Tajani, tuttavia, Marcinelle non appartiene soltanto alla memoria italiana. È “una tragedia italiana, ma anche profondamente europea”, dalla quale maturò la consapevolezza che l’Europa non potesse essere soltanto uno spazio economico, ma dovesse diventare “una comunità di diritti, solidarietà e tutela della persona”.

Il ministro ha ricordato a questo proposito l’iniziativa italiana per trasformare l’8 agosto anche in una Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro, progetto che, ha annunciato, “presto sarà realtà”. Tajani ha inoltre anticipato l’intenzione di tornare nei prossimi mesi a Marcinelle insieme alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.

A settant’anni dal disastro, il richiamo alla memoria si lega direttamente al tema della sicurezza sul lavoro, che l’Italia porta avanti anche in sede multilaterale. “Nessun risultato economico può valere una vita umana”, ha affermato Tajani. “La sicurezza di chi lavora è la prima misura della civiltà di un Paese”.

L’impegno italiano all’ILO

Un principio che ha assunto un peso ancora maggiore anche sul piano internazionale. Nel 2022 la Conferenza Internazionale del Lavoro ha inserito infatti un ambiente di lavoro sicuro e salubre tra i principi e diritti fondamentali nel lavoro dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO). La decisione impegna tutti gli Stati membri dell’organizzazione a rispettare e promuovere questo diritto fondamentale, indipendentemente dalla ratifica delle convenzioni specifiche in materia. Le due convenzioni ILO diventate fondamentali sono la n. 155 del 1981 sulla sicurezza e salute dei lavoratori e la n. 187 del 2006 sul quadro promozionale per la sicurezza e la salute sul lavoro.

La resta drammaticamente attuale. Secondo le più recenti stime richiamate dall’ILO, 2,93 milioni di lavoratori muoiono ogni anno nel mondo per cause legate al lavoro, mentre circa 395 milioni subiscono infortuni non mortali. L’organizzazione ha fatto della prevenzione uno dei cardini della sua Strategia globale sulla sicurezza e salute sul lavoro 2024-2030, che punta a rafforzare legislazione, sistemi nazionali di prevenzione e collaborazione tra governi, imprese e lavoratori.

Un impegno concreto a tutela dei lavoratori

Prevenzione, formazione, regole chiare e controlli rigorosi devono accompagnarsi, secondo il ministro, a una responsabilità condivisa da istituzioni, imprese e lavoratori.

È lo stesso principio richiamato a New York dalla Missione italiana all’ONU: fare della memoria delle vittime non soltanto una commemorazione, ma un impegno concreto per la tutela della salute, della sicurezza e della dignità dei lavoratori.

“Custodire la memoria di Marcinelle significa trasformarla in responsabilità”, ha concluso Tajani. “Significa difendere ovunque la dignità del lavoro, rafforzare la cultura della sicurezza e operare affinché nessuno debba più perdere la vita mentre costruisce il proprio futuro e quello della propria famiglia”. (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

Articoli Correlati

Rimani Connesso

4,527FansMi piace
7,156FollowerSegui

Ultimi Articoli