Afghanistan: cinque anni di Talebani, l’Italia solidale con le donne e le ragazze

NEW YORK, 4 AGOSTO – A cinque anni dalla presa del potere dei Talebani in Afghanistan, l’Italia ha ribadito alle Nazioni Unite la propria solidarietà al popolo afghano e, in particolare, alle donne e alle ragazze del Paese, riaffermando l’impegno per il rispetto dei loro diritti fondamentali.

“Cinque anni dopo la presa del potere dei Talebani, oggi l’Italia si è unita alla Danimarca e a numerosi altri Stati membri nell’esprimere solidarietà al popolo afghano”, ha dichiarato la Rappresentanza Permanente italiana presso le Nazioni Unite a New York, ricordando l’anniversario del 15 agosto 2021, quando i Talebani entrarono a Kabul dopo il rapido collasso del governo afghano.

L’Italia, prosegue la Missione, ha riaffermato il proprio “fermo impegno per un futuro nel quale tutti gli afghani, senza eccezioni, possano godere dei loro diritti e delle loro libertà fondamentali e vivere con dignità, in pace e prosperità”.

Un’attenzione particolare è stata rivolta alla condizione femminile.”L’Italia è fermamente al fianco delle coraggiose donne e ragazze dell’Afghanistan”, ha sottolineato la Rappresentanza, in un momento in cui le restrizioni imposte dalle autorità talebane continuano a escludere gran parte della popolazione femminile dall’istruzione, dal lavoro e da numerosi aspetti della vita pubblica. L’ONU stima che sono ben 2,4 milioni le ragazze a cui dal 2021 a oggi è stato impedito di proseguire gli studi dopo la scuola primaria e che nei prossimi quattro anni il totale salirà a quattro milioni.

Roma ha inoltre espresso sostegno al lavoro della nuova Rappresentante Speciale del Segretario Generale per l’Afghanistan, Rabab Fatima, alla guida della missione delle Nazioni Unite nel Paese, il cui incarico arriva in una fase particolarmente delicata per gli sforzi internazionali volti a mantenere aperto il dialogo con Kabul senza arretrare sulla tutela dei diritti umani.

La dichiarazione sottoscritta insieme alla Danimarca e ad altri Stati membri (mancano Usa, Russia e Brasile) e letta davanti all’aula del Consiglio di Sicurezza dalla Rappresentante permanente e presidente di turno dei 15, Christina Markus Lassen, mette così nuovamente al centro la distanza che, cinque anni dopo il ritorno dei Talebani al potere, continua a separare l’Afghanistan dagli standard internazionali sui diritti fondamentali, con la situazione di donne e ragazze indicata come uno dei principali ostacoli alla piena reintegrazione del Paese nella comunità internazionale.

“A cinque anni dalla presa del potere dell’Afghanistan da parte dei Talebani, ci schieriamo insieme come un ampio gruppo interregionale di Stati membri delle Nazioni Unite in solidarietà con il popolo afghano, e riaffermiamo il nostro fermo impegno per un futuro in cui tutti gli afghani, senza eccezioni, possano godere dei diritti fondamentali, delle libertà e della dignità in pace e prosperità”, ha detto la Lassen esortando i Talebani a collaborare in modo costruttivo con la leadership dell’UNAMA, compreso il processo di Doha, e a consentire alle Nazioni Unite di svolgere il proprio mandato senza restrizioni, garantendo un accesso umanitario sicuro, rapido e senza ostacoli: “Il popolo afghano merita il nostro incrollabile sostegno nella sua ricerca di un futuro basato su diritti, inclusione, opportunità e sicurezza. Oggi rinnoviamo il nostro impegno a mantenere l’Afghanistan in cima all’agenda internazionale, a lavorare attraverso le Nazioni Unite e a stare al fianco del popolo afghano”, ha concluso l’ambasciatrice”. (@OnuItalia)

 

Alessandra Baldini
Alessandra Baldinihttps://onuitalia.com
Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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