UNIFIL: ucciso un peacekeeper serbo, la condanna di Guterres e dell’Italia

BEIRUT, 4 GIUGNO 2026 – Un peacekeeper serbo, sergente Milovan Jovanivić,  in missione nel sud del Libano e’ stato ucciso e altri due caschi blu sono rimasti feriti quando un colpo di mortaio ha colpito la posizione delle Nazioni Unite nei pressi
di Marji’yun. “Gli attacchi contro i caschi blu devono cessare”, ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres esortando tutte le parti a rispettare gli obblighi
derivanti dal diritto internazionale e a garantire, in ogni momento, la sicurezza e l’incolumità del personale delle Nazioni Unite”.

L’incidente e’ avvenuto nella zona est, dove non ci sono militari o civili del contingente italiano. E’ stata aperta un’inchiesta. Da Roma il Governo italiano ha espresso la più ferma condanna. “L’Italia esprime il proprio cordoglio alla famiglia della vittima, alle Autorità e al popolo serbo, augurando una pronta guarigione ai feriti”, si legge in un comunicato di Palazzo Chigi che richiama la responsabilità di tutte le parti in causa nel garantire la sicurezza del personale delle Nazioni Unite, “il cui contingente non deve in alcun modo essere oggetto di attacchi o restrizioni della libertà di movimento”. (@OnuItalia)

 

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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