Il museo della FAO (Fao MuNE)debutta alla Climate Week di Venezia

VENEZIA, 4 GIUGNO 2026 – Un invito a riflettere sulle connessioni tra alimentazione, agricoltura e clima attraverso arte, design e narrazione. Il Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura della FAO (FAO MuNe) inaugura la sua prima installazione fuori Roma nell’ambito della Venice Climate Week 2026 che resterà aperta fino al 16 ottobre 2026, la data della Giornata Mondiale dell’Alimentazione.

Ospitata nel Chiostro dei Tolentini dell’Università Iuav di Venezia, l’iniziativa mette in evidenza il ruolo della diplomazia culturale nel coinvolgere pubblici diversi attorno a sfide globali condivise, nascendo come spazio di dialogo, apprendimento e partecipazione pubblica. L’installazione invita a riflettere sul contributo dei sistemi agroalimentari allo sviluppo sostenibile e sul ruolo che individui e comunità possono svolgere per costruire un futuro migliore.

Nel corso dell’inaugurazione, a cui ha partecipato anche l’artista italiano Michelangelo Pistoletto, il direttore della Divisione Economia dei Sistemi Agroalimentari della Fao, David Laborde, ha ricordato che la tutela delle risorse naturali e la riduzione delle disuguaglianze sono essenziali per garantire sistemi agroalimentari più efficienti, inclusivi e sostenibili, in grado di assicurare cibo alle generazioni presenti e future. Pistoletto e’ il fondatore di Cittadellarte, organizzazione impegnata a promuovere il ruolo trasformativo dell’arte nella società, e l’ideatore del Terzo Paradiso, simbolo dell’equilibrio tra natura e sistemi creati dall’uomo: un’opera iconica, portata da Pistoletto sul prato delle Nazioni Unite in occasione dell’Assemblea Generale del 2023 e che e’ presente anche presso il FAO MuNe di Roma per rafforzare il dialogo del museo sui temi della sostenibilità, della responsabilità e del futuro rapporto dell’umanità con la natura.

A Venezia e’ stato creato un percorso narrativo, per accompagnare i visitatori mediante leggere strutture architettoniche, pannelli traforati ispirati a elementi naturali, come il suolo e l’acqua, e a contenuti che collegano il lavoro dell’agenzia agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs): le 17 sfide globali adottate nel 2015 da tutti i 193 Paesi membri dell’Onu tramite l’Agenda 2030, che mirano a sradicare la povertà, proteggere il pianeta e garantire prosperità per tutti.

L’esperienza si sviluppa attorno a dimensioni tematiche che evidenziano il ruolo fondamentale delle risorse naturali nei sistemi agroalimentari e le principali sfide ad esse associate. Il suolo richiama la produzione e la gestione sostenibile delle risorse; l’acqua la disponibilità, l’accesso e l’efficienza del suo utilizzo; la biodiversità la salute e la resilienza degli ecosistemi; le persone i mezzi di sussistenza, le conoscenze e le comunità che rendono possibile la produzione alimentare. Nel loro insieme, questi elementi mostrano come tutto sia interconnesso e come le nostre scelte influenzino il futuro del cibo. (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

Articoli Correlati

Rimani Connesso

4,527FansMi piace
7,156FollowerSegui

Ultimi Articoli