L’Italia partecipa alla Giornata dei Caschi Blu: Tajani, “portano speranza e pace”

NEW YORK/ROMA, 29 MAGGIO 2026 – L’Italia ha partecipato oggi alla cerimonia ufficiale a New York per la Giornata Internazionale dei Caschi Blu. La ricorrenza e’ osservata in tutto il mondo il 29 maggio per rendere omaggio alle donne e agli uomini che servono sotto le bandiere Onu e onorare la memoria di quanti hanno perso la vita per la causa della pace.

La Giornata Internazionale dei Caschi Blu e’ stata istituita nel 2003 e da allora rende omaggio al loro instancabile servizio e al loro sacrificio, così come alla resilienza delle comunità che sostengono quotidianamente. Allo stesso tempo, commemora solennemente i quasi 4.500 peacekeeper che hanno perso la vita al servizio della pace, inclusi 59 caduti nel solo 2025.

L’Italia continua a svolgere un ruolo di primo piano nelle principali operazioni di pace delle Nazioni Unite, in particolare nella missione UNIFIL nel Libano meridionale, di cui detiene il comando, e nella quale il contingente italiano – circa un migliaio di persone – rappresenta la presenza più numerosa. L’Italia è il settimo contributore al bilancio del peacekeeping ONU e il principale contributore di Caschi Blu tra i Paesi occidentali. A Brindisi ha sede il Centro di Servizi Globale delle Nazioni Unite, struttura strategica e unica al mondo per il supporto logistico alle missioni di pace, mentre Vicenza ospita il Centro di Eccellenza per le Unità di Polizia di Stabilità, punto di riferimento internazionale per la formazione dei Caschi Blu.

“In un mondo segnato da tensioni sempre più acute, le operazioni di peacekeeping restano uno dei mezzi più efficaci e meno costosi per favorire la stabilità e offrire una prospettiva di pace alle popolazioni colpite dai conflitti. Tuttavia, il loro successo dipende dal sostegno politico degli Stati membri e da finanziamenti adeguati e prevedibili”, ha detto il Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres. Da Roma il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha sottolineato come i Caschi Blu rappresentino una presenza fondamentale nelle aree colpite da guerre e instabilità, contribuendo alla tutela dei civili, al monitoraggio dei cessate il fuoco e al sostegno dei processi di pace. “Portano speranza e pace, operando con coraggio e dedizione in teatri di crisi e conflitto” ha ricordato il Ministro, ribadendo la priorità assoluta di garantire la sicurezza del personale impegnato nelle missioni ONU e rendendo omaggio a quanti hanno perso la vita al servizio della pace.
Operando spesso in condizioni critiche e mettendo a rischio la propria vita, i Caschi Blu rappresentano uno strumento essenziale di stabilizzazione, contribuendo in modo determinante alla protezione delle popolazioni civili e alla costruzione di percorsi concreti verso la pace. Oggi oltre 51.000 membri del personale civile, militare e di polizia prestano servizio in 11 missioni di peacekeeping delle Nazioni Unite, affrontando sfide sempre più complesse e interconnesse in un contesto internazionale plasmato da un panorama geopolitico in continua evoluzione. In un’epoca caratterizzata da tensioni crescenti, il peacekeeping continua a rappresentare uno strumento collaudato ed economicamente sostenibile per ristabilire la stabilità e restituire speranza alle popolazioni colpite dai conflitti.
La Giornata internazionale rende omaggio al loro instancabile servizio e al loro sacrificio, così come alla resilienza delle comunità che sostengono quotidianamente. Allo stesso tempo, commemora solennemente i quasi 4.500 peacekeeper che hanno perso la vita al servizio della pace, inclusi 59 caduti nel solo 2025. (@OnuItalia)

 

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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