Grossi (AIEA) presenta al CdS la sua candidatura per il dopo Guterres

NEW YORK, 9 LUGLIO 2026 – Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), l’argentino Rafael Mariano Grossi, ha illustrato a porte chiuse il proprio programma come candidato alla carica di segretario generale dell’Onu davanti ai 15 membri del Consiglio di Sicurezza.

L’audizione, durata circa due ore e svoltasi sotto la presidenza di turno della Repubblica Democratica del Congo, si è concentrata sulle priorità dell’organizzazione in materia di pace e sicurezza internazionale, sviluppo e diritti umani. Secondo fonti diplomatiche, riporta Infobae, Grossi ha sostenuto la necessità di una riforma amministrativa e finanziaria delle Nazioni Unite per rafforzarne l’efficacia in un contesto segnato da crescenti tensioni internazionali.

La riunione rientra nel processo di selezione del successore di António Guterres. A fine luglio prenderanno il via gli “straw polls”, le consultazioni informali del Consiglio di Sicurezza che porteranno, entro l’autunno, alla raccomandazione del candidato da sottoporre all’Assemblea generale.

La candidatura di Grossi e’ sostenuta dal governo italiano. Il Direttore generale dell’Aiea e’ un diplomatico di lungo corso e molti osservatori lo mettono in p[ole position grazie ai rapporti con i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza.

Ad oggi, la corsa alla successione di Guterres (il cui secondo mandato termina il 31 dicembre 2026) vede sei candidature ufficiali tra cui quattro donne, in un momento in cui cresce la pressione diplomatica affinché, per la prima volta negli 80 anni di storia dell’ONU, il prossimo Segretario generale non sia un uomo.

Oltre a Grossi i candidati sono: Michelle Bachelet, ex presidente del Cile e ex Alto Commissario ONU per i Diritti Umani, sostenuta inizialmente da Brasile, Cile e Messico (anche se il governo cileno ha successivamente ritirato il proprio appoggio formale);  Rebeca Grynspan (Costa Rica), attuale segretaria generale dell’Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, con forte esperienza nel sistema ONU e nello sviluppo economico; Macky Sall (Senegal), ex presidente del Senegal e l’unico candidato africano, anche se molti ritengono che nel 2027 tocchi all’America Latina esprimere il Segretario generale; María Fernanda Espinosa (Ecuador), ex ministro degli esteri ed ex presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite: e’ entrata ufficialmente nella corsa a maggio 2026 ed è una delle voci più forti a favore di una prima donna alla guida dell’ONU. Infine Carolyn Rodrigues-Birkett (Guyana), ex ministra degli Esteri e delle Finanze e l’ultima candidata ad aver formalizzato la propria candidatura. (@OnuItalia)

Alessandra Baldini
Alessandra Baldinihttps://onuitalia.com
Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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