UNIFIL rende omaggio ai peacekeeper caduti: “La pace resta l’unica strada possibile”

NAQOURA, 29 MAGGIO 2026 – In un momento di crescente tensione nel sud del Libano, la Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) ha celebrato oggi presso il quartier generale di Naqoura la Giornata Internazionale dei Peacekeeper, rendendo omaggio ai militari e ai civili impegnati nelle missioni di pace e ricordando coloro che hanno perso la vita al servizio dell’Onu.

La commemorazione si è svolta sullo sfondo di un deterioramento della situazione della sicurezza lungo la Blue Line, la linea di demarcazione tra Libano e Israele, caratterizzata da ostilità intensificate, ripetute violazioni e dal rischio di una nuova escalation.

“Anche in questo contesto complesso, i nostri peacekeeper continuano a svolgere il proprio mandato con professionalità e dedizione”, ha affermato il comandante della missione e capo di UNIFIL, il generale italiano Diodato Abagnara. Attraverso i meccanismi di collegamento e coordinamento tra le parti, ha spiegato, la missione continua a lavorare per ridurre le tensioni, facilitare i movimenti umanitari e creare spazi di stabilità.

Abagnara ha ribadito che una soluzione politica e diplomatica rappresenta l’unica via percorribile per porre fine al conflitto. “UNIFIL resta impegnata a sostenere le parti nel ripristino della cessazione delle ostilità e nella creazione delle condizioni per un cessate il fuoco permanente”, ha dichiarato.

Uno dei momenti centrali della cerimonia è stato il tributo ai peacekeeper caduti. Negli ultimi mesi sei membri della missione hanno perso la vita in servizio: Farizal Rhomadon, Rico Pramudia, Zulmi Aditya Iskandar, Muhammad Nur Ichwan, Florian Montorio e Anicet Girardin.

“Oggi onoriamo gli oltre 4.500 peacekeeper che hanno perso la vita nel mondo dal 1948, inclusi 345 membri di UNIFIL, e ricordiamo i sei colleghi scomparsi recentemente”, ha detto Abagnara. “Il loro sacrificio rafforza la nostra determinazione a portare avanti questa missione e a perseguire la pace con rinnovato impegno”.

Nel suo intervento conclusivo, il comandante ha sottolineato che, nel 78° anniversario delle operazioni di peacekeeping delle Nazioni Unite, la missione rinnova il proprio sostegno alle comunità su entrambi i lati della Blue Line. “Lo dobbiamo a chi ha perso i propri cari e i propri mezzi di sostentamento, e alle popolazioni che continuano a vivere nell’incertezza. Dobbiamo perseverare nei nostri sforzi per la stabilità e per un futuro di pace”.

La Giornata internazionale dei peacekeeper viene celebrata ogni anno il 29 maggio per ricordare la creazione nel 1948 dell’United Nations Truce Supervision Organization (UNTSO), la prima missione di osservazione dell’Onu, il cui gruppo di osservatori in Libano continua ancora oggi a operare al fianco di UNIFIL. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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