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giovedì, Maggio 30, 2024

FAO: premio Nobel Parisi entra in Alleanza Nobel per Sicurezza Alimentare

ROMA, 19 GENNAIO – “La scienza puo’ illuminare la strada ma la guida spetta alla politica”: questo il messaggio del Premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi a cui oggi la FAO ha dato oggi il benvenuto nell’Alleanza dei Premi Nobel per la Sicurezza Alimentare e la Pace, un organismo che mira ad amplificare il lavoro dell’agenzia dell’Onu con sede a Roma nella lotta contro la fame nel mondo.

Parisi è un esperto di sistemi complessi che sono difficili da riprodurre, come gli stormi di storni, il mercato azionario e il tempo. Romano di origine, lo scienziato ha ricevuto il Nobel nel 2021 per “la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici, dalla scala atomica a quella planetaria”. Ha condiviso il premio con Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann, due illustri meteorologi.

La fame nel mondo è in crescita dal 2014, soprattutto a causa dei conflitti armati, della crisi economica e della crisi climatica. Quest’ultima gioca un ruolo sempre più cruciale nel minare i sistemi di sussistenza e sarà una delle principali forze trainanti della futura insicurezza alimentare.

“Il lavoro del Professor Parisi contribuisce in modo significativo alla nostra comprensione della crisi climatica e a metterci in guardia sulle conseguenze del comportamento umano e dell’uso inadeguato delle risorse naturali”, ha detto il Direttore Generale della FAO QU Dongyu durante la cerimonia virtuale a Roma.

Parisi ha tenuto una conferenza dal titolo “La scienza: il faro sul nostro futuro”. La scienza – ha detto – può avere gli strumenti per affrontare molti dei problemi del mondo, ma e’ necessaria una maggiore determinazione e guida politica, soprattutto da parte dei paesi più ricchi. “È come guidare di notte: La scienza fa da faro, ma la responsabilità di non uscire di strada è di chi guida”, ha detto Parisi.

Nella cerimonia e’ intervenuto anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che ha sottolineato il legame tra la crisi climatica e la sicurezza alimentare. Il premio Nobel per la pace 2006 Muhammad Yunus, cofondatore dell’Alleanza, ha invitato i partecipanti a non lasciare che la pandemia COVID-19 distragga dalla minaccia rappresentata dal cambiamento climatico.

L’alleanza dei Premi Nobel

L’Alleanza dei Premi Nobel per la Sicurezza Alimentare e la Pace e’ stata fondata dalla FAO nel 2016 con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e incentivare attività a livello globale e nazionale, promuovendo i legami tra sicurezza alimentare e pace.

Un esempio dei risultati ottenuti viene dalla Repubblica Centrafricana dove, insieme al governo italiano e a due membri fondatori dell’Alleanza – Yunus e il Premio Nobel per la Pace 2011 Tawakkol Karman – la FAO sta lavorando ad un programma di riconciliazione e sviluppo che aiuta ad aumentare la produzione alimentare locale e contemporaneamente promuove il dialogo tra le parti coinvolte nel conflitto in corso. L’Alleanza mira a sfruttare questa esperienza in altri paesi che affrontano le sfide della sicurezza alimentare e della nutrizione derivanti da conflitti armati o da situazioni post-conflittuali. La FAO considera la crisi climatica una priorità istituzionale di primaria importanza e sta lavorando attivamente per rafforzare le capacità istituzionali e tecniche dei suoi membri e migliorare l’integrazione della sicurezza alimentare, dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca nell’agenda internazionale sul clima. (@OnuItalia)

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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