UNIFIL: Aoun a Roma cerca sponda per dopo missione Onu

ROMA, 20 AGOSTO 2026 – Il presidente libanese cerca sponde italiane su UNIFIL e una forza alternativa dopo la chiusura della missione dell’Onu nel Libano meridionale prevista alla fine dell’anno. L’ipotesi di un dispositivo multinazionale alternativo e’ stata al centro della visita di Joseph Aoun, prima a Roma poi a Taranto per i Giochi del
Mediterraneo.

Il dossier rientra negli sforzi congiunti di Roma e Parigi per trovare una soluzione che raccolga l’eredità della missione, schierata dal 1978, senza lasciare, scrivono i
media libanesi, “un vuoto di sicurezza nella regione”. A margine dell’udienza con Papa Leone e il segretario di Stato Pietro Parolin, Aoun ha incassato le “vive preoccupazioni” del Vaticano per le difficoltà nell’attuazione dell'”accordo quadro” tra Libano e Israele, firmato a Washington il 26 giugno, pur salutandone la firma. Aoun ha chiesto alla Santa Sede di proseguire gli sforzi affinché Israele “ponga fine immediatamente
ai suoi attacchi” nel sud del Libano “e si ritiri dai territori che occupa”.

Solo un ritiro completo, ha detto il presidente libanese, permetterà l’avvio della ricostruzione e il rientro degli sfollati. Aoun ha collegato queste misure all’estensione
dell’autorità statuale su tutto il territorio e all’esclusività della “decisione di guerra e pace”, obiettivi fissati la scorsa estate dal governo di Nawaf Salam e che passano per il disarmo di Hezbollah, il partito armato sostenuto dall’Iran.

La visita di Aoun, che a Roma ha incontrato la premier Giorgia Meloni, arriva in un contesto di tensione crescente nel sud del Libano, dove l’esercito di occupazione israeliano prosegue le operazioni intorno a Nabatiye e la sistematica devastazione di infrastrutture civili nella fascia a ridosso del confine.

L’accordo sulle “zone pilota”, in cui l’esercito libanese dovrebbe disarmare Hezbollah, resta sospeso dopo l’ultimo round di colloqui diretti, senza progressi, a inizio agosto sempre a Roma: Beirut accusa lo Stato ebraico di non accettare le condizioni libanesi, mentre Israele afferma che non intende ritirarsi fino al disarmo di Hezbollah. Sullo sfondo delle elezioni autunnali in Israele, nuovi colloqui diretti tra Beirut e Israele sono attesi proprio a Roma tra un paio di settimane. (@OnuItalia)

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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