NEW YORK, 21 AGOSTO 2026 – Un nuovo riconoscimento alle Nazioni Unite per Nessuno Tocchi Caino, la storica associazione radicale impegnata nella battaglia per l’abolizione universale della pena di morte e per i diritti dei detenuti. Il 21 luglio l’ECOSOC, il Consiglio Economico e Sociale dell’ONU, ha concesso all’organizzazione lo status consultivo speciale, accogliendo la raccomandazione del Comitato sulle Organizzazioni Non Governative.
Lo status apre a Nessuno Tocchi Caino la possibilità di partecipare più direttamente ai lavori delle Nazioni Unite nelle materie di propria competenza, intervenendo nelle sessioni pubbliche dell’ECOSOC e del Consiglio dei Diritti Umani di Ginevra, presentando contributi scritti e orali e organizzando eventi a margine delle riunioni internazionali.
Fondata a Bruxelles nel 1993 da Mariateresa di Lascia e Sergio D’Elia, Nessuno Tocchi Caino è una lega internazionale di cittadini e parlamentari nata nell’area radicale e impegnata da oltre trent’anni contro la pena capitale. Tra le sue battaglie storiche figura quella per la moratoria universale delle esecuzioni, approvata per la prima volta dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 2007. L’associazione ha successivamente esteso il proprio impegno alla cosiddetta “morte per pena”, denunciando le condizioni carcerarie che possono trasformare la detenzione in una condanna alla sofferenza e alla morte.
Il riconoscimento arriva in un anno particolarmente importante per la diplomazia italiana sulla pena capitale. In autunno l’Assemblea Generale tornerà infatti a votare la risoluzione biennale per una moratoria universale. Nel maggio scorso la Farnesina ha riunito la Task Force MAECI-Società Civile, alla quale partecipa anche Nessuno Tocchi Caino insieme alla Comunità di Sant’Egidio e ad Amnesty International Italia. Nel 2024 la risoluzione sulla moratoria aveva ottenuto per la prima volta il sostegno di oltre due terzi degli Stati membri dell’ONU.
Lo status consultivo consentirà ora all’associazione di portare ancora più direttamente nelle sedi multilaterali il patrimonio accumulato attraverso decenni di monitoraggio delle esecuzioni nel mondo e di visite nelle carceri: dalle singole condanne a morte alle testimonianze dei detenuti, fino alle condizioni di sovraffollamento e degrado degli istituti penitenziari. (@OnuItalia)
