Zero vittime sulle strade: l’Italia rilancia il suo impegno all’Onu

NEW YORK, 24 LUGLIO 2026 – “Mille persone ferite in meno sulle strade in un anno e quasi cento vite salvate”. Forte di questi risultati, l’Italia rilancia il proprio impegno per l’obiettivo “zero vittime” sulle strade, puntando su norme più severe, innovazione tecnologica, educazione e cooperazione internazionale. È il messaggio portato alle Nazioni Unite dall’ambasciatore Giorgio Marrapodi, Rappresentante permanente d’Italia presso l’Onu, intervenendo in Assemblea Generale all’High-Level Meeting sulla sicurezza stradale a nome del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

Incidenti letali calati del 7,2%

Nel suo intervento, Marrapodi ha ribadito che la sicurezza stradale rappresenta una priorità del governo italiano, ricordando i primi risultati ottenuti dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice della strada. Secondo i dati della Polizia Stradale, tra dicembre 2024 e dicembre 2025 gli incidenti mortali sono diminuiti del 7,2%, i decessi del 9% e i feriti del 2,1%.

“Ciò significa mille persone ferite in meno e quasi cento vite salvate”, ha sottolineato l’ambasciatore, precisando tuttavia che “lo sforzo è appena iniziato”.

No ai cellulari al volante, una rete di smart roads

Marrapodi ha illustrato le principali misure introdotte con la riforma del Codice della strada, che interviene sulle principali cause degli incidenti, come la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, ma anche sui nuovi fattori di rischio, a partire dall’uso dei telefoni cellulari al volante. Tra le novità figurano inoltre regole più rigorose per monopattini elettrici e altri mezzi della micromobilità.

Accanto all’inasprimento delle norme, il rappresentante italiano ha richiamato l’attenzione sugli investimenti nella prevenzione. L’educazione alla sicurezza stradale è stata inserita nei programmi scolastici, mentre sul fronte infrastrutturale Anas sta sviluppando una rete di “smart roads” che sfruttano big data e intelligenza artificiale per migliorare la sicurezza della circolazione.

L’Italia, ha aggiunto Marrapodi, è inoltre nella fase conclusiva della definizione del Piano nazionale per la sicurezza stradale 2030, destinato a rafforzare ulteriormente le politiche di prevenzione e riduzione degli incidenti.

Appoggio alle campagne di Jean Todt

Nel suo intervento il rappresentante permanente ha evidenziato anche la dimensione internazionale dell’impegno italiano. Roma aderisce infatti alla campagna “Make a Safety Statement”, promossa dall’inviato speciale del Segretario generale dell’Onu per la sicurezza stradale Jean Todt, che coinvolge circa 80 Paesi e oltre mille città nel mondo.

Marrapodi ha inoltre ricordato il ruolo svolto dall’Italia all’interno delle Nazioni Unite grazie a Luciana Iorio, recentemente riconfermata alla guida del Forum globale per la sicurezza del traffico stradale della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (Unece).

In apertura del suo intervento, l’ambasciatore ha ringraziato la presidente dell’Assemblea generale Annalena Baerbock per la convocazione della riunione di alto livello, i co-facilitatori dei negoziati sulla Dichiarazione sui progressi e Todt “per il suo instancabile impegno personale”.

Concludendo, Marrapodi ha ribadito il pieno sostegno dell’Italia all’approccio multisettoriale delineato dalla Dichiarazione di Marrakech e dalla nuova Progress Declaration adottata dall’Assemblea generale, sottolineando che il raggiungimento degli obiettivi globali richiede il contributo congiunto delle istituzioni, della società civile, del mondo accademico e del settore privato. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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