BRINDISI, 23 SETTEMBRE 2026 – Un nuovo incentivo per il personale delle Nazioni Unite che lavora a Brindisi e deve scegliere dove far studiare i propri figli. La International School of Brindisi è stata ammessa all’education grant dell’ONU, il contributo destinato a sostenere le spese di istruzione dei figli dei dipendenti delle Nazioni Unite.
Il riconoscimento rafforza il legame tra la scuola e la comunità internazionale presente a Brindisi, sede della United Nations Global Service Centre (UNGSC), una delle principali strutture logistiche e operative dell’ONU.
Con un rapporto studenti/docenti di 5 a 1, la International School of Brindisi è l’unica scuola del Mezzogiorno riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come “scuola straniera” ed è accreditata da Cognia, organizzazione internazionale di accreditamento scolastico particolarmente diffusa negli Stati Uniti.
L’istituto offre un percorso completo dai 3 ai 18 anni che conduce all’American High School Diploma, consentendo così alle famiglie internazionali di mantenere per i figli un percorso educativo compatibile con eventuali successivi trasferimenti in altri Paesi.
La possibilità di usufruire dell’education grant punta anche a rendere Brindisi più attrattiva per il personale internazionale chiamato a lavorare nella base ONU, offrendo alle famiglie una soluzione scolastica sul territorio per l’intero ciclo di studi.
Ma la scuola diretta da Corey Magyar guarda anche agli studenti italiani. Nei giorni scorsi uno studente che aveva completato il percorso della High School grazie a una borsa di studio è stato ammesso al corso di laurea in Ingegneria dell’Università del Salento.
«Il riconoscimento ONU alla International School of Brindisi è motivo di orgoglio per l’intera città», ha commentato il sindaco Giuseppe Marchionna, sottolineando i risultati della collaborazione avviata tra la scuola, il Comune e la comunità cittadina.
Marchionna ha ricordato in particolare l’esperienza della Summer School, tre settimane di attività che hanno coinvolto studenti e famiglie e che, secondo il sindaco, hanno ottenuto «consensi unanimi».
Il riconoscimento assume un significato particolare per una città che da anni ospita una presenza strategica delle Nazioni Unite. La disponibilità di un percorso scolastico internazionale rafforza infatti uno dei servizi che possono incidere sulla scelta delle famiglie del personale ONU di trasferirsi e vivere stabilmente a Brindisi, consolidando al tempo stesso l’integrazione tra la comunità internazionale e il territorio. (@OnuItalia)
