GINEVRA, 23 GENNAIO – Condannando la repressione in Iran, per la prima volta dall’avvio del nuovo mandato italiano di Paese membro del Consiglio Diritti Umani, il nuovo Rappresentante Permanente italiano presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Ambasciatore Luigi Maria Vignali, è intervenuto in Consiglio, in occasione della 39ma Sessione Speciale, dedicata al deterioramento della situazione dei diritti umani nel paese.
Dopo aver manifestato ”profonda preoccupazione per la violenta repressione delle proteste e per le gravi violazioni dei diritti umani segnalate in tutto il Paese”, il Rappresentante Permanente ha espresso ”ferma condanna per l’uso eccessivo e letale della forza da parte delle forze di sicurezza contro manifestanti che esercitavano legittimamente i loro diritti fondamentali alla libertà di espressione, di associazione e di riunione pacifica”. Vignali ha inoltre ribadito la ”ferma opposizione italiana alla pena di morte in ogni momento e circostanza”, esortando le Autorità iraniane ”a sospendere immediatamente tutte le esecuzioni, come primo passo verso una moratoria più generale”.
Associandosi all’appello dell’Alto Commissario ONU per i diritti umani, il Rappresentante Permanente ha quindi chiesto ”la fine immediata della violenza e della repressione”, ”il rilascio di tutte le persone detenute arbitrariamente”, unitamente al ”ripristino integrale dei servizi Internet e di telecomunicazione”.
Infine, nell’assicurare ”la solidarietà italiana al popolo iraniano e le sue legittime aspirazioni di libertà, dignità e giustizia”, Vignali ha confermato il sostegno dell’Italia ai mandati del Relatore Speciale ONU sull’Iran e della ‘Fact-Finding Mission’, invitando le Autorità iraniane a cooperare con tali meccanismi e avviare un dialogo aperto e democratico con i manifestanti.
