MACERATA, 2 SETTEMBRE 2026 – Gli italiani dell’Onu sono sotto shock per l’improvvisa scomparsa di Andrea Angeli, ex funzionario delle Nazioni Unite protagonista di numerose missioni internazionali di pace, dai Balcani all’Iraq. Angeli, che aveva 69 anni, e’ stato trovato morto nella sua abitazione nel centro storico di Macerata. Secondo le prime informazioni, il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali e potrebbe risalire ad alcuni giorni fa.
Maceratese, laureato in Giurisprudenza e successivamente in Scienze politiche, Angeli aveva iniziato quasi per caso una carriera internazionale destinata a portarlo in alcuni dei principali teatri di crisi degli ultimi decenni. Dopo un’esperienza professionale alla Guzzini e un concorso per l’Istituto per il Commercio Estero, nel 1987 arrivò il primo incarico per le Nazioni Unite, in Cile, nel delicato passaggio dal regime di Augusto Pinochet.
Seguirono numerose missioni sul campo. Angeli trascorse tre anni a Sarajevo durante la guerra in Bosnia-Erzegovina, lavorò in Kosovo e quindi in Iraq, dove si trovava durante uno dei periodi più drammatici seguiti alla caduta di Saddam Hussein. Fu testimone anche dell’attentato di Nassiriya del 12 novembre 2003, nel quale persero la vita 19 italiani, tra cui 12 carabinieri.
La vita avventurosa di Andrea Angeli, “peacekeeper senza uniforme”, attraversa Namibia, Cambogia, Timor Est, Sarajevo, Mostar, Kosovo, Tirana, Kabul e Herat: un lungo viaggio a zig zag negli incroci più caldi del mondo. Consulente civile inserito in particolari missioni di pace, portavoce di ONU, UE, OSCE e alla fine Political Advisor della Nato in Afghanistan, Angeli si era trovato per tre decenni nei più diversi teatri operativi e a stretto contatto con i principali protagonisti. Grazie a una carriera trascorsa tra zone di guerra, diplomazia e peacekeeping, alternando il lavoro sul terreno agli incarichi legati al Palazzo di Vetro di New York, Angeli aveva costruito negli anni una vasta rete di rapporti nel mondo delle Nazioni Unite, mantenendo al tempo stesso un forte legame con Macerata.
Anche dopo il pensionamento l’ONU aveva continuato a fare affidamento sulla sua esperienza: nel 2018 era stato richiamato in servizio per un nuovo incarico nei Balcani.
Negli ultimi anni Angeli si divideva tra la sua citta’ natale, New York e Roma e aveva affidato a diversi libri i ricordi di una vita trascorsa nei luoghi in cui le Nazioni Unite erano chiamate a intervenire per cercare di ricostruire la pace dopo guerre e crisi, tra cui “Kabul-Roma. Andata e ritorno via Delhi”. La notizia della morte ha suscitato profondo cordoglio nella sua città, dove nelle ultime ore sono stati numerosi i messaggi rivolti alla famiglia. (@OnuItalia)
