UNGA81: Tajani a New York per far fare “bella figura all’Italia all’ONU”

NEW YORK, 22 SETTEMBRE 2026 – “Siamo a New York e alle Nazioni Unite per far fare bella figura all’Italia e per costruire la pace”. Lo ha detto, incontrando la comunità italiana di New York, il ministro degli Esteri Antonio Tajani che oggi ha partecipato all’inaugurazione della 81esima Assemblea Generale dell’ONU.

La seconda giornata newyorchese di Tajani è stata ricca di impegni: alla guida della delegazione italiana che include anche il collega per l’Istruzione e il Merito, Giuseppe Valditara, il ministro ha ascoltato gli interventi in Assemblea generale del Segretario generale Antonio Guterres, che arriverà in dicembre alla fine del suo secondo mandato, e del presidente Donald Trump, che è in piena campagna elettorale per le elezioni di Midterm. Il ministro ha avuto inoltre vari incontri bilaterali con partner stranieri, tra cui il collega iraniano Abbas Araghchi, con cui ha discusso dei negoziati per la riapertura di Hormuz ma anche delle crisi in Libano e Yemen; il Presidente della Repubblica Dominicana, Luis Rodolfo Abinader; e il ministro degli Affari Esteri indiano, Subrahmanyam Jaishankar.

“L’Italia sostiene il multilateralismo ma ci sono cose da correggere all’interno delle Nazioni Unite e serve una riforma”, ha detto incontrando la stampa ai margini dei lavori. “Le Nazioni Unite devono cambiare passo: per quanto riguarda la guerra in Ucraina, a mio giudizio, non hanno fatto abbastanza e si sono mosse in ritardo”, ha aggiunto.

Tajani è venuto a New York in rappresentanza del governo: con i giornalisti ha ribadito che l’assenza della premier Giorgia Meloni non è il segno di una “frizione” con gli Stati Uniti. “È stata una scelta precisa quella di affidare al vicepresidente del Consiglio, che è anche il ministro degli Esteri e che ha una certa esperienza internazionale, il compito di rappresentare la delegazione italiana”, ha spiegato il titolare della Farnesina. Che poi, in un’intervista a Tg2 Post, ha dichiarato che l’Italia non ha intenzione di lasciare la Corte penale internazionale (“nonostante gli errori che può commettere”), come invece ha chiesto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo cui la Cpi è illegale. “E’ una sua richiesta, liberi e gli altri Paesi di accettare o meno”, ha osservato.

Una parte della giornata è stata riservata ai diritti delle donne: Tajani ha avuto “un importante incontro” con la direttrice esecutiva del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, Diene Keita.  “Le ho confermato il forte sostegno politico italiano all’Organizzazione e il nostro impegno concreto per promuovere i diritti delle donne e delle ragazze, temi prioritari anche per la Cooperazione italiana”, ha affermato il ministro su X. “L’Italia resta impegnata nella lotta globale contro le mutilazioni genitali femminili e contro i matrimoni infantili, precoci e forzati”; ha aggiunto, spiegando che il governo “intende proseguire la stretta collaborazione con il Fondo, specie nei contesti più complessi e difficili, come Africa e Medio Oriente”. (@OnuItalia)

 

 

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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