HLPF: ASviS, la Review dell’Italia sia la base per accelerare l’Agenda 2030

NEW YORK, 15 LUGLIO 2026 – La Voluntary National Review (VNR) presentata dall’Italia al 14° High-Level Political Forum (HLPF) delle Nazioni Unite deve diventare il punto di partenza per rafforzare le politiche nazionali sullo sviluppo sostenibile e colmare i ritardi rispetto agli Obiettivi dell’Agenda 2030. È questo il messaggio emerso dall’incontro promosso oggi dall’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), organizzato in collegamento con New York all’indomani della presentazione del rapporto italiano al Palazzo di Vetro.

“La presentazione da parte dell’Italia della propria Voluntary National Review conferma l’impegno del nostro Paese verso uno sviluppo più sostenibile e inclusivo”, ha affermato il direttore scientifico dell’ASviS, Enrico Giovannini, aprendo l’evento dedicato ad analizzare i risultati della revisione volontaria e le prospettive in vista della scadenza del 2030. Per il Rappresentante Permanente italiano all’ONU Giorgio Marrapodi, “il nuovo Segretario generale dell’Onu potrà dare nuovo slancio alla cooperazione internazionale sull’Agenda 2030. Nonostante le crisi globali, molti SDGs sono ancora raggiungibili. La presentazione della VNR italiana dimostra che si può fare tanto. Fondamentale il coinvolgimento di ambasciate e Istituti italiani di cultura al Festival dello Sviluppo Sostenibile”.

Tra gli elementi di maggiore rilievo della Review 2026, l’ASviS ha evidenziato il carattere multilivello e intergenerazionale del documento, che affianca alla VNR nazionale una Voluntary National, Local and Youth Review, quattordici Voluntary Local Reviews realizzate da quindici Regioni, Province autonome e Città metropolitane e, per la prima volta, una Youth Voluntary Review, che raccoglie proposte e priorità delle giovani generazioni in linea con gli impegni assunti dall’Italia nell’ambito del Patto per il Futuro adottato dalle Nazioni Unite nel 2024.

Secondo Giovannini, la Review rappresenta “una straordinaria e puntuale descrizione” delle iniziative avviate negli ultimi anni, ma evidenzia anche la necessità di accelerare nei settori in cui il Paese continua a registrare ritardi. Tra questi figurano la lotta alle disuguaglianze e alla povertà, la gestione delle risorse idriche, il rafforzamento dei sistemi sociosanitari, la tutela degli ecosistemi terrestri e il consolidamento delle partnership per lo sviluppo sostenibile.

Per l’ASviS, il documento presentato alle Nazioni Unite dovrà costituire la base della revisione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, prevista entro la fine dell’anno, con un maggiore impulso alla transizione energetica, al contrasto delle disuguaglianze di genere e generazionali e alla valutazione dell’impatto delle nuove norme sulle future generazioni, oltre a una più forte coerenza tra le politiche pubbliche e gli obiettivi dell’Agenda 2030.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, anche il direttore generale per gli Affari europei, internazionali e la finanza sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Alessandro Guerri, la coordinatrice dell’Unità per lo sviluppo sostenibile del MASE Mara Cossu, Massimo Pallottino di Caritas Italiana e Francesco Fermanelli di Felcos Umbria. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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