NEW YORK, 15 LUGLIO 2026 – Una nuova architettura normativa per accompagnare la transizione ecologica e digitale è il contributo che la Lombardia ha portato all’High Level Political Forum (HLPF) delle Nazioni Unite, il principale appuntamento annuale dell’Onu dedicato al monitoraggio dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Intervenendo ai lavori del Forum nell’ambito della delegazione italiana coordinata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase), l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha illustrato il “modello Lombardia”, fondato su una governance multilivello e su un quadro legislativo che punta a integrare tutela ambientale, attrazione degli investimenti e sviluppo economico.
Al centro dell’intervento la nuova legge regionale sul clima, indicata come il pilastro della strategia lombarda. La normativa introduce un sistema organico di obiettivi climatici, strumenti di monitoraggio e meccanismi di green budgeting, affiancato da altre riforme dedicate ai data center, alle aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili e alla Valutazione di impatto ambientale (Via).
Secondo Maione, la legge sui data center consente di coniugare sviluppo digitale e sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della Lombardia come principale hub europeo del settore e attrarre circa 22 miliardi di euro di investimenti privati nei primi cinque anni. La normativa sulle aree idonee mira invece a favorire la diffusione delle energie rinnovabili salvaguardando il suolo agricolo e il paesaggio, mentre la riforma della Via punta a semplificare le procedure amministrative mantenendo elevati gli standard di tutela ambientale e della salute pubblica.
Nel corso dell’evento è stato inoltre evidenziato il ruolo degli strumenti regionali di programmazione, tra cui il Protocollo lombardo per lo sviluppo sostenibile, la Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile e l’Osservatorio su economia circolare e clima, considerati essenziali per allineare le politiche territoriali agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030.
“A New York abbiamo portato la concretezza del modello lombardo: lo sviluppo sostenibile non si subisce e non si limita a rincorrere i mercati, si governa”, ha dichiarato Maione. “Con le leggi che ci siamo dati abbiamo migliorato il quadro normativo con regole che danno affidabilità a chi vuole investire sul nostro territorio, mettendo sempre al primo posto la tutela ambientale”.
Secondo la Regione, l’esperienza lombarda ha suscitato interesse tra i partecipanti internazionali al Forum, proponendo un modello nel quale la transizione ecologica diventa anche un fattore di competitività economica grazie a un quadro normativo capace di governare in modo coordinato la trasformazione energetica e quella digitale. (@OnuItalia)
