NEW YORK, 26 GIUGNO 2026 – Il Rappresentante permanente alle Nazioni Unite a New York, Giorgio Marrapodi, ha lanciato ufficialmente il progetto “UNIT&”, una rassegna di eventi per raccontare l’Italia all’ONU attraverso le sue eccellenze e valorizzare l’impegno del Paese per la cooperazione internazionale sui temi della pace, dello sviluppo sostenibile e della governance globale.
“Vogliamo valorizzare il capitale di iniziative, esperienze, personalità che danno lustro al contributo dell’Italia nelle Nazioni Unite ed approfondire le ulteriori opportunità che possono derivare dalla nostra attiva partecipazione alle dinamiche onusiane”, ha affermato Marrapodi, che ha aggiunto: “In linea con la strategia delineata dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani abbiamo coinvolto sin dal primo evento ambasciatori e alti funzionari onusiani italofoni, con l’obiettivo di creare anche alle Nazioni Unite a New York una comunità che possa promuovere la cultura e l’identità italiana”. Al riguardo, Marrapodi ha annunciato che la Rappresentanza permanente italiana organizzerà a fine ottobre la prima Giornata dell’Italofonia all’ONU, in occasione della Settimana della Lingua italiana nel mondo.
Il primo evento di “UNIT&” ha avuto luogo presso la Residenza del Rappresentante permanente con la presentazione del nuovo libro del giornalista e saggista Federico Rampini “Pane e cannoni”, che affronta l’evoluzione dello scenario geopolitico ed economico globale anche nei suoi riflessi sull’attività dell’ONU e del multilateralismo. Presenti all’evento, che si è svolto in lingua italiana ed è stato organizzato in collaborazione con l’Istituto italiano di Cultura di New York diretto da Claudio Pagliara, numerosi ambasciatori di Paesi membri delle Nazioni Unite ed alti funzionari onusiani, che hanno partecipato al dibattito moderato dalla giornalista Valeria Robecco, Presidente dell’associazione dei corrispondenti internazionali accreditati alle Nazioni Unite (UNCA). La rassegna proseguirà nei prossimi mesi con il contributo di aziende, esperti e personalità della società civile nell’ambito di un dialogo attivo con la membership onusiana, le agenzie e gli uffici dell’ONU. (@OnuItalia)
