NEW YORK, 9 GIUGNO 2026 – Dalla riforma della disabilità alla sicurezza delle persone più vulnerabili nelle crisi umanitarie e nei conflitti armati, passando per il diritto all’autodeterminazione e l’accesso alle nuove tecnologie. Sono questi alcuni dei temi al centro dell’intervento del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli alla 19ma Conferenza degli Stati Parte della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), in corso al Palazzo di Vetro.
Locatelli ha illustrato i progressi compiuti dall’Italia con la riforma della disabilità, definendola uno strumento destinato a ridurre la burocrazia e semplificare la vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Tra le principali novità, il ministro ha richiamato il cosiddetto “Progetto di Vita”, concepito per superare la frammentazione degli interventi tra settore sanitario e servizi sociali e per costruire percorsi personalizzati basati sulle esigenze e sulle aspirazioni della persona.
“L’obiettivo è promuovere una nuova prospettiva”, ha affermato Locatelli, sottolineando la necessità di valorizzare le capacità individuali piuttosto che concentrarsi sui limiti. Un approccio che, ha spiegato, si ispira ai principi della Convenzione Onu e della Carta di Solfagnano, il documento adottato durante il primo G7 Inclusione e Disabilità ospitato dall’Italia nel 2024 e a cui l’Italia ha dedicato una mostra allestita al Palazzo di Vetro nei giorni della Conferenza..
Secondo il ministro, eliminare discriminazioni e barriere non deve essere considerato un costo ma un investimento per la società. In questo contesto, Locatelli ha indicato ampi margini di miglioramento nell’accesso all’istruzione, al lavoro, allo sport, alla cultura, al turismo e più in generale a tutti gli aspetti della vita quotidiana.
Un passaggio importante dell’intervento è stato dedicato alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale, che secondo il ministro rappresentano una grande opportunità purché siano sviluppate e rese accessibili a tutti su base di uguaglianza.
Locatelli ha inoltre richiamato l’attenzione sulla tutela delle persone con disabilità nelle emergenze climatiche, nelle crisi umanitarie e nei conflitti armati, un tema che l’Italia promuove attraverso esercitazioni congiunte e protocolli operativi specifici.
“Si tratta di una questione sempre più urgente che richiede un impegno condiviso”, ha osservato il ministro, ricordando che la dignità della persona e il diritto a ricevere assistenza e sostegno adeguati devono essere garantiti in ogni circostanza.
Particolare enfasi è stata posta sul principio dell’autodeterminazione. “La libertà di scegliere e decidere è fondamentale”, ha affermato Locatelli, sottolineando come molte persone con disabilità intellettive continuino a incontrare ostacoli nell’essere coinvolte nei processi decisionali che le riguardano.
Il ministro ha infine invitato a superare pregiudizi e discriminazioni, ricordando che esistono anche molte disabilità e patologie invisibili che meritano rispetto e attenzione.
“Anche in una stanza piena di persone qualcuno può sentirsi solo”, ha detto. “Dobbiamo fare la differenza con le nostre azioni, non soltanto con le parole, investendo risorse finanziarie e umane, rivedendo le priorità e promuovendo un nuovo sguardo sulla disabilità”.
Concludendo il suo intervento, Locatelli ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché unisca gli sforzi per costruire società più inclusive e garantire che nessuno venga lasciato indietro. (@OnuItalia)
