L’Italia porta il diritto spaziale in Africa: accordo ASI-UNOOSA a Malindi

VIENNA, 9 GIUGNO – Italia e Nazioni Unite rafforzano la cooperazione per sostenere lo sviluppo del diritto spaziale in Africa. L’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari dello Spazio Extra-atmosferico (UNOOSA) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) hanno annunciato una nuova partnership che porterà esperti e funzionari africani a confrontarsi sulle normative spaziali durante una missione tecnica regionale in programma il prossimo novembre a Malindi, in Kenya.

L’iniziativa, organizzata nell’ambito del Global Space Law Project dell’ONU, si svolgerà presso il Centro Spaziale Luigi Broglio dell’ASI sulla costa keniota e punta a supportare i Paesi africani nello sviluppo di legislazioni nazionali in materia spaziale, nell’attuazione degli obblighi internazionali e nel rafforzamento della cooperazione regionale.

Una fase di crescita dell’economia spaziale

L’accordo si inserisce in una fase di forte crescita dell’economia spaziale globale, che secondo le stime potrebbe raggiungere un valore di 1.800 miliardi di dollari entro il 2035. Una crescita che offre nuove opportunità ai Paesi emergenti ma che richiede anche regole sempre più solide per garantire la sicurezza e la sostenibilità delle attività nello spazio.

Secondo l’ONU, i Paesi dotati di quadri normativi chiari e coerenti con il diritto internazionale sono meglio posizionati per attrarre investimenti, sviluppare il proprio settore spaziale e partecipare pienamente all’economia dello spazio. L’Africa, dove cresce rapidamente il numero di attori impegnati nelle attività spaziali, rappresenta una delle aree prioritarie dell’azione di assistenza tecnica dell’UNOOSA.

“Il diritto spaziale non è un concetto astratto: determina se un Paese può partecipare all’economia spaziale su un piano di parità”, ha dichiarato la direttrice dell’UNOOSA, Aarti Holla-Maini. “Le missioni dell’ONU hanno già aiutato diversi Stati a ratificare trattati internazionali, creare agenzie spaziali e registrare i propri satelliti. La collaborazione con l’Italia ci permette di portare competenze giuridiche e regolatorie direttamente ai Paesi africani affinché possano sviluppare le proprie attività spaziali in modo autonomo”.

Una conferma dell’impegno del piano Mattei

Per il presidente dell’ASI, Teodoro Valente, l’iniziativa conferma l’impegno italiano verso il continente africano nel quadro del Piano Mattei. “Con il rapido avanzamento delle tecnologie spaziali è fondamentale che tutti gli Stati siano in grado di mantenere il passo anche sul piano normativo”, ha affermato. “Il diritto spaziale non è un peso burocratico, ma un investimento in comportamenti responsabili che contribuiscono alla capacità collettiva di continuare a beneficiare delle applicazioni spaziali, ormai essenziali per la vita quotidiana e lo sviluppo economico”.

La missione a Malindi riunirà rappresentanti governativi ed esperti provenienti da diversi Paesi africani e si propone di favorire la creazione di quadri normativi nazionali capaci di accompagnare la crescita del settore spaziale africano, evitando vuoti regolatori e rafforzando la sicurezza e la sostenibilità delle attività nello spazio.

L’iniziativa rappresenta inoltre un nuovo capitolo della storica presenza italiana a Malindi, dove il Centro Spaziale Luigi Broglio costituisce da decenni uno dei principali punti di cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia e Africa. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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