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sabato, Luglio 20, 2024

Ucraina: Tajani all’Onu a un anno da aggressione russa

NEW YORK, 15 FEBBRAIO – Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, partecipera’ di persona alle riunioni ONU convocate tra 22 e 24 febbraio in occasione dell’anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina. “La mia presenza a New York a un anno dall’aggressione della Russia all’Ucraina è un chiaro segnale di sostegno al ruolo che l’ONU sta avendo in questa crisi, sia con la condanna dell’aggressione russa da parte dell’Assemblea Generale, sia attraverso l’azione del Segretario Generale Guterres per l’accordo sull’esportazione di grano dal Mar Nero”, ha detto il titolare della Farnesina in una intervista al quotidiano online “La Voce di New York”. 

“L’Italia ha da sempre un ruolo da protagonista nel sostegno al multilateralismo. Siamo il primo contributore di Caschi Blu tra i Paesi occidentali e tra i principali contributori al bilancio dell’ONU. Allo stesso tempo, promuoviamo anche una riforma del Consiglio di Sicurezza per renderlo più rappresentativo, democratico, trasparente, responsabile ed efficace nel rispondere alle crisi internazionali”, ha aggiunto Tajani, il primo esponente del governo di Giorgia Meloni a recarsi negli Stati Uniti.

Il Ministro degli Esteri, parlando poi con ‘Repubblica’, ha ribadito che “l’Italia vuole la pace” e la pace “può essere raggiunta solo continuando ad armare Kiev. “Occorre fare di tutto perché la soluzione finale non sia una resa ai russi.  E al TG1 ha detto che “l’Italia non è in guerra con la Russia, ma difende soltanto il diritto internazionale e il diritto dell’Ucraina ad essere indipendente”

“Abbiamo aiutato non solo con strumenti militari questo Paese, anche con tanti aiuti umanitari, tra cui 100 tonnellate di materiale elettrico per permettere ai tecnici ucraini di risistemare la rete elettrica così duramente colpita dai bombardamenti russi. Poi – ha
proseguito il ministro – abbiamo fatto due proposte per cominciare il dialogo: creare intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia una sorta di zona franca affinchè neanche per sbaglio possa essere colpita ed evitare un disastro nucleare. Noi stiamo sostenendo molto l’azione dell’Onu (ho visto anche Grossi), contro l’espansione nucleare, e credo che quella sarebbe già una scelta a favore del dialogo e della pace. Un’altra sarebbe quella di rafforzare i canali verdi per inviare i cereali dall’Ucraina verso i Paesi più poveri, penso all’ Africa in particolare, anche per crisi sociali che poi si traducano in nuovi flussi migratori”. (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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