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giovedì, Maggio 30, 2024

Rifugiati afghani in Pakistan, chiusa campagna DRIVE. UNHCR elogia governo Islamabad


ROMA, 7 GENNAIO – Si è conclusa in Pakistan la campagna DRIVE per verificare e aggiornare i dati di circa 1,4 milioni di rifugiati afghani registrati e rilasciare loro carte di identità elettroniche e l’UNHCR, l’Agenzia dell’ONU per i Rifugiati, ha elogiato il governo pachistano per come la campagna è stata condotta su scala nazionale.
Dopo una breve fase pilota, la campagna, sostenuta dall’UNHCR, è iniziata il 15 aprile 2021 ed è terminata lo scorso 31 dicembre. Si è trattato del primo processo di verifica dei dati dei rifugiati presenti in Pakistan degli ultimi 10 anni.
I primi dati provvisori indicano che, grazie alla campagna, conosciuta ufficialmente come Attività per la verifica delle informazioni e il rinnovo dei documenti (Documentation Renewal and Information Verification Exercise/DRIVE), è stato possibile aggiornare e ampliare le informazioni inerenti a 1,25 milioni di rifugiati afghani. Tra loro, si contano 200.000 bambini di età inferiore a cinque anni, registrati da genitori titolari di status di rifugiati.
Ad oggi, sono oltre 700.000 le nuove carte di identità rilasciate. Le carte restanti saranno stampate e distribuite nei primi mesi del 2022.
Questi documenti, che saranno validi fino al 30 giugno 2023, contengono dati biometrici e sono tecnologicamente compatibili coi sistemi utilizzati nel Paese per autenticare l’identità dei cittadini pachistani.
Le nuove carte di identità elettroniche rappresentano uno strumento di protezione fondamentale per i rifugiati afghani, consentendo loro di accedere in modo più rapido e sicuro alle strutture sanitarie e scolastiche e ai servizi bancari.
La campagna DRIVE inoltre ha offerto ai rifugiati afghani l’opportunità di segnalare qualunque vulnerabilità o esigenza particolare in materia di protezione. La disponibilità di informazioni più dettagliate sui dati relativi alla sfera socioeconomica dei rifugiati permetterà di assicurare loro un’assistenza più efficace nel Paese e di supportarli nel caso in cui decidessero di fare ritorno a casa, quando le condizioni lo consentiranno.
Durante l’applicazione di DRIVE, in tutto il Paese sono state operative più di 40 postazioni, mentre il dispiegamento di unità mobili incaricate della registrazione ha facilitato la verifica dei profili dei rifugiati afghani che vivono in aree remote. Una campagna di informazione di massa è stata inoltre condotta per spiegare ai rifugiati afghani la finalità di tali attività e le modalità di partecipazione.
La campagna DRIVE rientra nell’ambito degli interventi volti ad assicurare assistenza e protezione ai rifugiati afghani, tra i quali anche la piattaforma di sostegno alla strategia per conseguire soluzioni in loro favore (Solutions Strategy for Afghan Refugees/SSAR). La piattaforma, lanciata nel 2019 per aiutare i Paesi che accolgono rifugiati, ha contribuito, allo stesso tempo, a investire nelle aree dell’Afghanistan verso cui fanno ritorno gli ex rifugiati.

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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