NEW YORK, 4 SETTEMBRE 2026 – L’Italia rafforza il suo ruolo nella diplomazia culturale alle Nazioni Unite. Dal primo settembre la Rappresentanza ha assunto, insieme al Messico, la presidenza del Gruppo degli Amici della Cultura, mentre oggi l’Assemblea Generale ha adottato la risoluzione che istituisce la Decade internazionale della Cultura per lo Sviluppo sostenibile 2027-2036, iniziativa alla cui promozione Roma ha contribuito insieme al Vietnam e ad altri Stati membri.
Il Gruppo degli Amici della Cultura riunisce numerosi Paesi dell’ONU con l’obiettivo di dare maggiore spazio alla cultura nell’agenda multilaterale, riconoscendone il ruolo non soltanto nella tutela del patrimonio e della diversità culturale, ma anche nella costruzione di società pacifiche, nello sviluppo sostenibile e nell’economia.
“Anche a New York si conferma il ruolo guida dell’Italia nelle politiche culturali multilaterali, derivante dall’immenso patrimonio storico, artistico e paesaggistico che è motivo di grande orgoglio nazionale e internazionale e, al contempo, una risorsa fondamentale per l’economia e l’identità del Paese”, ha dichiarato il Rappresentante Permanente italiano presso le Nazioni Unite, Giorgio Marrapodi.
L’avvio della copresidenza italo-messicana è stato formalizzato nel corso di una riunione ad alto livello degli ambasciatori dei Paesi membri, dedicata a un tema destinato ad assumere un peso crescente anche nella diplomazia culturale: il rapporto tra cultura e intelligenza artificiale. All’incontro ha partecipato anche Nayef Al-Fayez, Assistant Director-General for Culture dell’UNESCO.
Marrapodi ha illustrato la visione antropocentrica dell’intelligenza artificiale sostenuta dall’Italia, indicando alcune applicazioni concrete delle nuove tecnologie nella protezione del patrimonio culturale. Tra gli esempi citati, lo S.W.O.A.D.S. dei Carabinieri e il RePAIR Project dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che mostrano come l’AI possa essere impiegata nella documentazione, conservazione e ricostruzione dei beni culturali e nel contrasto al traffico illecito di opere d’arte.
L’assunzione della guida del Gruppo arriva inoltre nello stesso momento in cui l’Assemblea Generale ha dato il via libera alla Decade internazionale della Cultura per lo Sviluppo sostenibile, che si svolgerà dal 2027 al 2036. L’Italia ha avuto un ruolo nella promozione della risoluzione insieme al Vietnam e ad altri Paesi, nel quadro di un’azione che punta a riconoscere sempre più esplicitamente la cultura come motore dello sviluppo sostenibile.
Un percorso che Roma collega anche alle due Conferenze di Napoli sul patrimonio culturale UNESCO, organizzate nel 2023 e nel 2025, e che con la presidenza del Gruppo degli Amici della Cultura trova ora un nuovo terreno d’azione al Palazzo di Vetro. (@OnuItalia)
