Dell’Utri incontra i co-facilitatori dei negoziati sulla riforma del Cds

ROMA, 8 GIUGNO 2026 – L’Italia ha ribadito il proprio sostegno a una riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che lo renda “più rappresentativo, responsabile e democratico”, rafforzando la rappresentanza regionale e il ruolo dei seggi elettivi. La posizione italiana è stata riaffermata dal sottosegretario agli Esteri Massimo Dell’Utri, che ha incontrato oggi alla Farnesina i co-facilitatori dei negoziati intergovernativi sulla riforma del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, l’ambasciatore del Kuwait presso le Nazioni Unite Tareq Albanai e l’ambasciatrice dei Paesi Bassi Sophie Gregoire-van Haaren.

“In occasione dell’incontro sono state illustrate le priorità dell’Italia per una riforma dell’organo incaricato del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale”, si legge in una nota diffusa sui social media.

La posizione italiana, coordinata a New York con il gruppo Uniting for Consensus, e’ nota. Secondo l’Italia, la riforma dovrebbe aumentare la rappresentatività geografica del Consiglio, rafforzare il ruolo dei membri eletti e favorire un sistema multilaterale più efficace e inclusivo, in grado di rispecchiare meglio gli equilibri e le esigenze della comunità internazionale contemporanea.

Roma è da tempo tra i principali sostenitori di una riforma basata sull’ampliamento della rappresentanza regionale e dei seggi non permanenti e contro la creazione di nuovi seggi permanenti nel Consiglio di Sicurezza. I negoziati intergovernativi sulla riforma sono in corso da oltre due decenni ma finora non hanno prodotto un accordo condiviso tra gli Stati membri. Le principali divergenze riguardano l’eventuale creazione di nuovi seggi permanenti, il diritto di veto e la distribuzione geografica dei futuri posti in Consiglio.

La questione del Consiglio di Sicurezza resta una delle più delicate dell’agenda di riforma delle Nazioni Unite e tornerà al centro del dibattito durante la prossima sessione dell’Assemblea Generale, quando gli Stati membri saranno chiamati a valutare nuovi passi avanti nel processo negoziale. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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