BERGAMO/NEW YORK, 6 GIUGNO 2026. Da Bergamo al Palazzo di Vetro per dimostrare le possibilita’ offerte dall’inclusione. La pizzeria inclusiva Pit’sa parteciperà la prossima settimana alla Conferenza degli Stati Parte della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (COSP), portando all’attenzione internazionale un modello imprenditoriale che unisce inclusione sociale, sostenibilità e innovazione.
Fondata da Giovanni Nicolussi con la moglie Valentina Giacomin, Pit’sa è diventata un caso di studio per il suo impegno nell’assunzione e nella formazione di giovani adulti con sindrome di Down e altre disabilità cognitive, inseriti come professionisti all’interno dell’attività. Grazie a un processo di lavoro standardizzato e a un’organizzazione pensata per favorire l’autonomia, il progetto punta a creare reali opportunità occupazionali e di carriera, superando un approccio puramente assistenziale. Nicolussi e i suoi ragazzi sono stati invitati dalla Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, che ha chiesto a Pit’sa a portare a New York la propria esperienza imprenditoriale come esempio concreto di inclusione lavorativa e innovazione sociale.
Ma Pit’sa non volerà a New York soltanto per “fare la pizza”. Al centro dell’esperienza ci sarà soprattutto il modello organizzativo sviluppato dal team: una cucina altamente standardizzata e tecnologica, progettata per rendere il lavoro accessibile e replicabile anche a persone con sindrome di Down e disabilità cognitive.
Il 7 giugno il team di Pit’sa preparerà le proprie pizze alla Cattedrale di St. Patrick’s a Manhattan, in occasione di un evento che coinvolgerà rappresentanti istituzionali, imprenditori, membri delle ambasciate italiana e americana e ospiti internazionali. Il 10 giugno, invece, il progetto verrà presentato direttamente all’interno delle Nazioni Unite durante una serie di eventi dedicati ai temi dell’inclusione e della valorizzazione delle persone con disabilità.
Con sedi a Bergamo e Milano, Pit’sa propone un menu prevalentemente vegetale e sostenibile, basato su ingredienti biologici italiani. L’esperienza dell’azienda è stata già presentata come esempio di inclusione lavorativa e innovazione sociale e sarà ora illustrata anche al pubblico internazionale delle Nazioni Unite, nell’ambito degli eventi dedicati ai diritti e alla piena partecipazione delle persone con disabilità. (@OnuItalia)
