UNHCR e Viminale: a Fiumicino 44 rifugiati afghani e iraniani dalla Turchia

ROMA, 16 SETTEMBRE 2026 – Sono arrivate oggi all’aeroporto di Fiumicino 44 persone rifugiate provenienti dalla Turchia, nell’ambito del Programma Nazionale di Reinsediamento dell’Italia, realizzato grazie alla collaborazione tra il Ministero dell’Interno, le altre autorità competenti, l’UNHCR, e i partner coinvolti nelle attività di accoglienza e integrazione.

Il gruppo è composto da cittadini afghani e iraniani e comprende 13 bambini. La maggior parte delle persone giunte oggi in Italia è stata selezionata in ragione della particolare vulnerabilità, tra cui persone sopravvissute a violenza e tortura.

Per molte persone rifugiate, il reinsediamento rappresenta una soluzione fondamentale quando il ritorno nel proprio Paese non è possibile a causa di conflitti, persecuzioni o gravi violazioni dei diritti umani. Attraverso questo programma, vengono trasferite da un Paese di primo asilo a un Paese terzo che offre protezione internazionale e la possibilità di ricostruire il proprio futuro in condizioni di sicurezza e dignità.

“Il reinsediamento è una delle più importanti espressioni di solidarietà internazionale verso le persone costrette alla fuga. Oggi accogliamo con favore l’arrivo in sicurezza di 44 rifugiati e rifugiate particolarmente vulnerabili. Ringrazio il Ministero dell’Interno, le autorità coinvolte e tutti i soggetti che hanno contribuito a questa iniziativa per l’impegno concreto che ha reso possibile questo arrivo in un momento in cui milioni di rifugiati nel mondo restano bloccati per anni in situazioni di dipendenza dagli aiuti umanitari. Iniziative come questa dimostrano come la condivisione delle responsabilità possa tradursi in opportunità reali per le persone più vulnerabili”, ha dichiarato Francesca Bonelli, Rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino.

UNHCR esprime profonda gratitudine al Ministero dell’Interno, alle altre autorità coinvolte, tra cui il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e al Servizio Centrale, che hanno contribuito all’organizzazione del trasferimento e della prima accoglienza e all’OIM, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. Il loro impegno conferma il ruolo centrale dell’Italia nei programmi internazionali di protezione dei rifugiati e nella promozione di percorsi sicuri e regolari per chi è costretto a fuggire.

A livello globale, UNHCR promuove, insieme ai governi e ai partner, soluzioni che permettano alle persone rifugiate di superare la dipendenza dagli aiuti umanitari e costruire una vita autonoma. Questo impegno contribuisce all’obiettivo di ridurre del 50% entro il 2035 il numero di rifugiati che vivono in situazioni di sfollamento protratto.

L’arrivo di oggi si inserisce nell’ambito del progetto finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027, volto a rafforzare il sistema italiano di reinsediamento e ammissione umanitaria e a promuovere canali di ingresso sicuri e regolari per le persone rifugiate. Nell’ambito del progetto, UNHCR supporta le autorità italiane nelle attività di selezione, trasferimento, arrivo e prima accoglienza dei beneficiari del Programma Nazionale di Reinsediamento. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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