Pena di morte: Italia all’Onu ribadisce l’impegno per la moratoria

NEW YORK, 3 OTTOBRE 2026 – L’Italia rilancia all’ONU la battaglia per la moratoria universale della pena di morte, mentre negli Stati Uniti il caso di Christa Pike, sopravvissuta il 30 settembre a un’esecuzione con iniezione letale in Tennessee, ha riacceso il dibattito sui metodi utilizzati per applicare la pena capitale.

“La pena di morte, in quanto trattamento crudele, inumano e degradante, è incompatibile con il diritto alla vita e con la dignità umana”, ha affermato il numero due della missione italiana, Ambasciatore Gianluca Greco, intervenendo alle Nazioni Unite nel dibattito della Terza Commissione, quella che si occupa dei diritti umani. La pena capitale, ha aggiunto l’Italia, “non contribuisce a una maggiore sicurezza né alla prevenzione del crimine”, mentre il suo carattere irreversibile non lascia possibilità di rimedio in caso di errore giudiziario.

La presa di posizione arriva a pochi giorni dal fallito tentativo di mettere a morte la Pike, una donna di 50 anni, in Tennessee. La donna è sopravvissuta dopo la somministrazione di due dosi di pentobarbital, un controverso anestetico usato principalmente per l’eutanasia degli animali, ed è stata trasferita in ospedale, dove resta priva di conoscenza e in condizioni critiche. Il governatore Bill Lee ha sospeso le altre esecuzioni previste nello Stato per il resto dell’anno e ordinato un’indagine indipendente.

L’Italia ha ricordato di essere da tempo in prima linea per una moratoria universale: nel 2024, anche grazie al suo ruolo di co-facilitatore, la relativa risoluzione dell’Assemblea Generale ha ottenuto per la prima volta il sostegno di oltre due terzi degli Stati membri, con 130 voti a favore. Stavolta la risoluzione sarà presentata a nome della Task Force interregionale; a maggio i suoi 41 membri hanno già rivolto un appello agli Stati ONU perché sostengano la nuova presa di posizione dell’Assemblea Generale. L’impegno contro la pena capitale è anche tra le priorità indicate da Roma per il nuovo mandato italiano nel Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU per il triennio 2026-2028.

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

Articoli Correlati

Rimani Connesso

4,527FansMi piace
7,156FollowerSegui

Ultimi Articoli