UNGA81: Tajani guida l’Italia a NY, Mediterraneo, istruzione riforma del Cds tra i temi

NEW YORK, 18 SETTEMBRE 2026 – Mediterraneo e sicurezza alimentare, istruzione, riforma delle Nazioni Unite e del Consiglio di Sicurezza: sono questi alcuni dei dossier su cui l’Italia punta a imprimere il proprio segno nella settimana ad alto livello dell’81esima Assemblea Generale dell’ONU (UNGA81), che da oggi porta a New York leader e ministri da tutto il mondo.

A guidare la delegazione italiana sarà il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in assenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. A New York è atteso anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, in una settimana nella quale Roma intende affiancare alla partecipazione ai grandi appuntamenti multilaterali una serie di iniziative proprie.

Il calendario internazionale prende il via oggi, 18 settembre, con l’SDG Moment dedicato agli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Il cuore politico della settimana sarà però il dibattito generale, dal 22 al 28 settembre, quest’anno sotto il tema “Restoring trust, managing transformation: a United Nations that delivers for all”.

Quasi 130 capi di Stato e di governo sono attesi al Palazzo di Vetro in un momento segnato da guerre e tensioni geopolitiche, crisi climatica e difficoltà del sistema multilaterale. Sul tavolo ci saranno, tra l’altro, sviluppo sostenibile, azione climatica, innalzamento del livello dei mari, prevenzione delle pandemie, lotta al razzismo e disarmo nucleare.

Per l’Italia uno degli appuntamenti centrali sarà il rilancio a New York della Rome Coalition, il formato promosso da Tajani nell’ambito MED9+ e allargato a Paesi del Mediterraneo, dei Balcani e del Golfo. Al centro dell’incontro MED9++ il 24 settembre nella Conference Room 1 ci saranno sicurezza alimentare e accesso ai fertilizzanti, questioni tornate particolarmente urgenti anche per le conseguenze delle tensioni internazionali sulle rotte commerciali e sulle esportazioni di grano.

Tajani aveva annunciato già a giugno, al termine della ministeriale MED9 di Dubrovnik, l’intenzione di riunire nuovamente la Coalizione durante la settimana dell’ONU, con l’obiettivo di riportare il Mediterraneo al centro dell’agenda internazionale. La Farnesina ha confermato a settembre l’appuntamento, collegandolo anche alle ripercussioni degli attacchi nel Mar Nero sulle esportazioni di cereali.

Altro capitolo di primo piano sarà l’istruzione, settore nel quale l’Italia ha assunto insieme alla Nigeria un ruolo di guida nella campagna di rifinanziamento della Global Partnership for Education (GPE), il principale partenariato internazionale dedicato all’accesso all’educazione nei Paesi a basso e medio reddito.

Il 23 settembre Italia, Nigeria e GPE promuoveranno al Palazzo di Vetro l’evento ad alto livello “Multiply Possibility: A New Era for Education Financing”, con capi di Stato e di governo, ministri, organizzazioni internazionali, società civile, filantropia e settore privato. L’obiettivo è mobilitare nuovi investimenti e risorse nazionali per contribuire a trasformare i sistemi educativi destinati complessivamente a 750 milioni di bambini. È in questo quadro che si inserisce la presenza a New York di Valditara, rafforzando il profilo della partecipazione italiana alla settimana dell’Assemblea Generale.

Il dossier GPE è seguito da tempo anche dalla Rappresentanza Permanente italiana: lo scorso marzo l’ambasciatore Giorgio Marrapodi aveva ospitato una riunione del partenariato sottolineando il legame tra istruzione, formazione, sviluppo delle competenze, cooperazione italiana e Piano Mattei. L’Italia aveva assunto con la Nigeria la co-leadership della campagna di rifinanziamento per il periodo 2026-2030.

Terzo grande fronte dell’offensiva diplomatica italiana sarà la riforma dell’ONU e in particolare del Consiglio di Sicurezza. Roma continuerà a muoversi nel quadro di Uniting for Consensus (UfC), il gruppo interregionale che comprende, oltre all’Italia, Argentina, Canada, Colombia, Costa Rica, Malta, Messico, Pakistan, Repubblica di Corea, San Marino, Spagna e Turchia.

La posizione sostenuta dall’Italia punta a un Consiglio di Sicurezza più democratico, rappresentativo, efficace, responsabile e trasparente, privilegiando una riforma capace di raccogliere il più ampio consenso possibile tra gli Stati membri e mantenendo i negoziati intergovernativi dell’Assemblea Generale come sede del confronto evitando di imboccare la strada dell’allargamento ai soli membri permanenti..

Accanto alle iniziative italiane, la delegazione sarà impegnata nella fitta agenda della High-Level Week. Il 23 settembre è prevista la riunione per i 40 anni della Dichiarazione sul diritto allo sviluppo e un evento ad alto livello sull’azione climatica e la “just transition”; il 24 sarà dedicato alla minaccia dell’innalzamento del livello dei mari e il 25 alla prevenzione e risposta alle pandemie.

Il 28 settembre l’Assemblea celebrerà inoltre i 25 anni della Dichiarazione e del Programma d’Azione di Durban contro razzismo, discriminazione razziale e xenofobia, mentre il 29 la settimana si chiuderà con la riunione ad alto livello per la Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari.

Per Tajani saranno giorni scanditi anche da incontri bilaterali e consultazioni sulle principali crisi internazionali, dall’Ucraina al Medio Oriente. Ma Roma arriva a UNGA81 anche con una propria agenda: mettere il Mediterraneo e la sicurezza alimentare sul tavolo globale, investire sull’istruzione come strumento di sviluppo e rilanciare la battaglia diplomatica per una riforma del Palazzo di Vetro che allarghi rappresentatività e responsabilità senza creare nuovi privilegi. (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

Articoli Correlati

Rimani Connesso

4,527FansMi piace
7,156FollowerSegui

Ultimi Articoli