GINEVRA, 8 SETTEMBRE 2026 – “Il femminicidio rappresenta una tendenza allarmante in diverse regioni del mondo”, ha affermato l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, citando anche l’Italia: “Nelle ultime settimane, ad esempio, sette donne sono state uccise – secondo quanto riferito – da partner attuali o ex partner in Italia, e nove in Camerun. Notevoli lacune nei dati rendono particolarmente difficile monitorare questo crimine”, ha affermato Türk in un intervento al Consiglio Onu per i diritti umani, riunito in sessione a Ginevra.
L’Alto commissario ha aggiunto di ritenere fondamentali in tale ambito la legislazione e l’azione penale, ma è necessario affrontare anche “le cause profonde del fenomeno: discriminazione, disuguaglianza e stereotipi di genere. Alcuni studi dimostrano che tassi più elevati di femminicidio e altre forme di violenza contro le donne sono collegati a tensioni sociali più ampie e a una maggiore probabilità di conflitti violenti”, ha detto soffermandosi poi sulla situazione in Libia, dove “la legge sulla violenza contro le donne è in attesa di approvazione da anni”. (@OnuItalia)
