TRENTO/NEW YORK, 14 LUGLIO 2026 – Anche il Trentino partecipa agli eventi organizzati al Palazzo di Vetro a margine dell’High Level Political Forum. Nella storica Dag Hammarskjöld Library Reading Room dell’Onu, il direttore di Appa (l’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente della Provincia autonoma di Trento), Gabriele Rampanelli, ha portato oggi a New York i contenuti della prima Voluntary Local Review (Vlr) 2026 del Trentino, intitolata “Il Trentino sul sentiero dell’Agenda 2030”, un documento di rendicontazione scientifica appena ultimato dall’Agenzia.
Nel quadro della prima Voluntary National Local Youth Review presentata dall’Italia, che valorizza per la prima volta l’apporto dei territori e delle nuove generazioni, l’esperienza trentina è stata selezionata come buona pratica mondiale all’interno di un Side Event d’eccellenza coordinato dalla coalizione internazionale Local2030.
Uno strumento di trasparenza
“La Vlr non è un punto di arrivo, ma un rigoroso strumento di trasparenza”, afferma l’assessore provinciale all’ambiente, Giulia Zanotelli, firmataria della dichiarazione di apertura del documento. “Presentiamo all’Onu i risultati raggiunti, ma anche i punti di miglioramento su cui stiamo investendo risorse ingenti, dall’efficientamento idrico alla mobilità nelle valli montane. Il percorso è già tracciato: un nuovo rapporto organico di monitoraggio su tutti i 20 obiettivi SproSS entro la fine del 2026 e l’aggiornamento strutturale della Strategia provinciale nel 2027″.
“La partecipazione di Appa all’Onu all’interno della delegazione guidata dal Mase”, sottolinea Rampanelli, “rappresenta un momento importante per la nostra Agenzia e per l’intera Provincia. A New York porteremo all’attenzione internazionale un modello di governance condiviso, capace di far dialogare politiche pubbliche, enti di ricerca e mondo produttivo”.
Punti di forza ed eccellenze del modello trentino
La Vlr 2026 fotografa un territorio in cui lo sviluppo sostenibile non è un semplice adempimento, ma una direttrice innestata su una lunga tradizione di coesione sociale, sussidiarietà e cooperazione. Curata da Appa con il supporto statistico di Ispat e scientifico di Arco (Action Research for Co-development), centro di ricerca presso la Fondazione Pin (Polo di Prato dell’Università di Firenze), la relazione analizza i progressi locali in stretta connessione con i 5 macro-obiettivi (SDGs) esaminati dall’Onu quest’anno:
• Ricerca, Sviluppo e Agenda digitale: il Trentino si conferma un territorio d’avanguardia. Vanta un’intensità di conoscenza eccezionale con 46,4 ricercatori ogni 10.000 residenti (contro i 28,3 della media nazionale) e una copertura della rete fissa ultraveloce all’83,4%, posizionandosi ai vertici tra le regioni del Nord;
• Transizione energetica: grazie allo storico investimento sulle fonti rinnovabili, la provincia copre l’elettricità da fonti green al 143,4% rispetto al consumo interno, con l’idroelettrico che copre oltre i tre quarti del fabbisogno lordo. Le emissioni di gas serra pro capite mostrano dal 2022 un’inversione di tendenza verso la riduzione;
• Turismo sostenibile: di fronte a un tasso di turisticità molto elevato (36 presenze per abitante, contro la media italiana di 7,9), il Trentino ha reagito puntando sul valore e non sui volumi. Ben 8 ApT su 12 sul territorio sono già certificate secondo i rigidi standard internazionali del Global Sustainable Tourism Council (Gstc), con l’obiettivo di coprire l’intera provincia entro il 2027;
• Responsabilità d’impresa: il Trentino eccelle negli acquisti verdi pubblici (Gpp): il 73,2% delle istituzioni pubbliche trentine applica i Criteri ambientali minimi (Cam) nei capitolati di gara, staccando nettamente il dato nazionale del 51,7%. (@OnuItalia)
