NEW YORK, 7 LUGLIO 2026 – Rafforzare la cooperazione tra l’Arma dei Carabinieri e le Nazioni Unite nelle operazioni di pace, nella formazione delle forze di polizia e nella tutela ambientale. È stato questo il filo conduttore della visita al Palazzo di Vetro del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, che ha incontrato i vertici del Segretariato dell’Onu nell’ambito della sua missione di lavoro negli Stati Uniti.
Nel corso dei colloqui con l’Under-Secretary-General for Operational Support, Atul Khare, e con l’Under-Secretary-General for Peace Operations, Jean-Pierre Lacroix, è stato fatto il punto sul contributo italiano alle missioni internazionali di pace e sulle prospettive di un ulteriore rafforzamento della collaborazione con i Centri di Eccellenza dell’Arma.
Tra i temi affrontati ha assunto particolare rilievo la tutela dell’ambiente nelle operazioni di peacekeeping. In questo contesto il Generale Luongo ha illustrato il progetto di potenziamento del Centro di Sabaudia come polo internazionale dedicato alla protezione ambientale, alla formazione e alla ricerca, in linea con la crescente attenzione delle Nazioni Unite verso la figura degli Environmental Focal Points impiegati nelle missioni sul campo.
Ampio spazio è stato dedicato anche al Centro di Eccellenza per le Unità di Polizia di Stabilità (CoESPU) di Vicenza, considerato uno dei principali strumenti italiani a sostegno del peacekeeping internazionale. Le parti hanno esaminato le possibilità di ampliare la cooperazione formativa con le Nazioni Unite attraverso la certificazione di corsi specialistici destinati alle Formed Police Units e l’organizzazione di iniziative dedicate all’aggiornamento dei programmi di addestramento.
In vent’anni di attività il CoESPU ha formato oltre 15.000 operatori di polizia provenienti da più di 130 Paesi, confermandosi un punto di riferimento internazionale nel settore dello Stability Policing e uno dei contributi più significativi dell’Italia al sistema delle operazioni di pace dell’Onu.
La giornata si è conclusa con un incontro presso INTERPOL con Darrin Jones, Executive Director Partnership and Planning. Nel corso del colloquio è stata ribadita l’eccellente collaborazione tra l’Arma e l’organizzazione internazionale, in particolare nella protezione del patrimonio culturale, nel contrasto alla criminalità transnazionale e nella promozione della legalità nei contesti fragili o colpiti da crisi.
Gli incontri, svoltisi in un clima definito costruttivo, hanno confermato il ruolo dei Carabinieri come partner di riferimento delle organizzazioni internazionali nei settori della sicurezza, della cooperazione di polizia e della formazione, riaffermando la volontà comune di sviluppare ulteriormente il dialogo e le iniziative congiunte. (@OnuItalia)
