GINEVRA, 28 GIUGNO 2026 – Al Cinéma Bio di Carouge a Ginevra la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali del polo ginevrino ha organizzato la proiezione di ‘Climbing Iran’, il documentario della regista Francesca Borghetti che racconta la straordinaria storia di Nasim Eshqi, una climber iraniana che sfida barriere fisiche, sociali e culturali, aprendo nuove vie di arrampicata in Iran e sulle Alpi e ispirando altre donne attraverso lo sport, il coraggio e la determinazione.
Nel ringraziare i numerosi partecipanti all’iniziativa, l’Ambasciatore Vignali ha sottolineato nel suo indirizzo di saluto come il documentario offra “una preziosa occasione sulla promozione attraverso lo sport dei diritti delle donne e delle ragazze, in termini di partecipazione, uguaglianza, libertà fondamentali. Sono temi al centro dei lavori del Consiglio Diritti Umani e il film offre una potente metafora al riguardo”.
Nel film del 2020 l’arrampicata diventa il simbolo della ricerca di libertà personale di Nasim in un Paese dove le donne devono fare i conti con numerose restrizioni sociali e legali. Per la climber iraniana, la roccia rappresenta uno spazio in cui può decidere autonomamente del proprio corpo, delle proprie scelte e del proprio destino. Pur essendo stato girato prima delle proteste seguite alla morte di Mahsa Amini, il film è stato spesso riletto alla luce del movimento “Donna, Vita, Libertà”, perché anticipa molti dei temi che sarebbero poi diventati centrali nella mobilitazione iraniana: il controllo sul corpo femminile, il desiderio di autodeterminazione e il coraggio della disobbedienza.
Con la proiezione del film, afferma una nota della Missione italiana, l’Italia conferma il suo forte impegno nella promozione e protezione dei diritti dell’individuo anche attraverso la produzione culturale del nostro Paese, in grado di coinvolgere efficacemente società civile e giovani generazioni. (@OnuItalia)
