NAQOURA, 13 MAGGIo 2026 – Un drone di fabbricazione iraniana, e dunque presumibilmente di Hezbollah, è esploso ieri all’interno del quartier generale Unifil di Naqoura, dove si trova il contingente italiano. Non ci sono stati feriti, ma alcuni edifici hanno subito danni.
Domenica scorsa si era verificato un episodio analogo, dove un altro drone è precipitato in uno spazio aperto all’interno della stessa base. All’esterno della base, a pochi metri, un altro drone è esploso ieri, così come lunedì scorso è capitato con altri tre velivoli dello stesso tipo. Lo riferisce Unifil esprimendo preoccupazione “per le attività di Hezbollah e dei soldati israeliani vicino alle posizioni Onu”.
UNIFIL continua a ricordare a tutte le parti di evitare operazioni in prossimità delle postazioni e del personale delle Nazioni Unite, ed esorta inoltre tutte le parti a evitare qualsiasi azione che possa mettere in pericolo i peacekeeper. “Abbiamo protestato in particolare per la presenza dell’IDF, le sue attività e il movimento di personale e veicoli nei pressi del nostro quartier generale. Abbiamo inoltre protestato presso le Forze Armate Libanesi per le attività di attori non statali vicino alle nostre postazioni”, riferisce un portavoce dei caschi blu ribadendo che “nonostante le sfide che affrontiamo, i peacekeeper continuano a riferire in modo imparziale al Consiglio di Sicurezza quanto sta accadendo sul terreno nel sud del Libano”. (@OnuItalia)
