BEIRUT, 16 APRILE 2026 – Il capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano, ha fatto visita in Libano al Comando UNIFIL Ovest, agli uomini e alle donne della Brigata Sassari schierati dai primi di marzo, quando è scoppiato il nuovo conflitto, e che restano impegnati nella missione.
Portolano, che e’ stato a sua volta capo missione della forza di pace ONU nel Libano Meridionale, ha incontrato il comandante della Forza di interposizione in Libano delle Nazioni Unite (Unifil), generale di divisione Diodato Abagnara e il comandate del Settore ovest di Unifil a guida italiana, generale di brigata Andrea Fraticelli. Poi il Generale ha rivolto un. messaggio di saluto a tutto il personale italiano.
“La situazione in Libano è contrassegnata da una tensione elevata e da un concreto rischio di escalation”, ha detto Portolano: “L’instabilità crescente richiede un monitoraggio continuo e una postura improntata alla massima cautela”.
UNIFIL presidio essenziale nel Sud del Libano
Portolano ha constatato come, nonostante il deterioramento delle condizioni operative, tutto il personale continua a svolgere i compiti assegnati con determinazione, professionalità e alto senso di responsabilità: “UNIFIL rimane un presidio essenziale nel Sud del Paese per il supporto alla popolazione locale, anche in termini di aiuti umanitari, e la bonifica da ordigni esplosivi, in aggiunta agli ulteriori compiti derivanti dalla risoluzione n. 1701, compatibilmente con l’attuale situazione operativa. Le altre iniziative cui l’Italia partecipa, il Comitato MTC4L e la MIBIL, proseguono nel garantire il loro contributo per il supporto alla popolazione locale e il potenziamento delle capacità delle Forze Armate libanesi, attraverso attività di formazione e addestramento”.
In virtù dei solidi legami costruiti ai tempi in cui ricopriva la carica di UNIFIL Head of Mission and Force Commander, il Generale Portolano ha anche avuto la possibilità di incontrare il suo omologo, Generale Haykal, il Ministro della Difesa, Generale Menassa, e il Presidente Aoun. Obiettivo dei colloqui facilitare il dialogo tra le parti e ribadire l’impegno delle Forze Armate italiane a operare con responsabilità e coerenza, nel rispetto del mandato ONU e degli impegni assunti in ambito internazionale e a livello bilaterale, per il sostegno al Libano, oggi e oltre la scadenza del mandato di UNIFIL.
Da parte loro, le autorità libanesi hanno espresso il riconoscimento per gli sforzi che l’Italia continua a profondere in favore del Libano, anche in questa fase di riacutizzazione della crisi tra Israele ed Hezbollah, determinata dalla ripresa delle ostilità tra Stati Uniti, Israele e Iran, che ha impedito il prosieguo del processo di disarmo delle milizie da parte del governo di Beirut.
Durante gli incontri, il Generale Portolano ha raccolto l’auspicio delle autorità libanesi per un cessate il fuoco, ritenuto condizione imprescindibile per alleviare la sofferenza delle migliaia di sfollati dal sud del Paese e favorire al contempo il ripristino delle attività volte ad assicurare l’esclusivo controllo delle armi da parte dello Stato.
Il Capo di SMD ha, inoltre, assicurato la continuità dell’impegno militare italiano a favore delle Lebanese Armed Forces (LAF), per la stabilità del Paese e il conseguimento degli obiettivi indicati dalla risoluzione 1701 dell’ONU. (@OnuItalia)
