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venerdì, Luglio 12, 2024

Afghanistan: Italia a Ginevra, inaccettabili le restrizioni dei diritti delle donne

GINEVRA, 18 GIUGNO – Le crescenti restrizioni dei diritti fondamentali delle donne e le ragazze in Afghanistan, tra cui il diritto all’istruzione, al lavoro e alla libertà di movimento, “sono inaccettabili e devono essere eliminate”, ha ribadito oggi a Ginevra il Rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le altre organizzazioni internazionali a Ginevra, Ambasciatore Vincenzo Grassi.

Parlando nel corso di un dialogo interattivo con il relatore speciale sulla situazione dei diritti umani in Afghanistan nel quadro della 56ma sessione del Consiglio Diritti Umani, Grassi ha ribadito l’importanza della giustizia e dell’accertamento delle responsabilità ed ha affermato che l’Italia è “allarmata dal fatto che l’oppressione sistematica di donne e ragazze possa configurare una persecuzione di genere, un crimine contro l’umanità definito nello Statuto di Roma, di cui l’Afghanistan è uno Stato parte”.

“È essenziale che la comunità internazionale e questo Consiglio continuino ad occuparsi della situazione dei diritti umani in Afghanistan, che resta estremamente grave, con particolare riguardo alla discriminazione e alla violenza di genere contro donne e ragazze, descritta nel rapporto come “apartheid di genere”, ha aggiunto l’ambasciatore, sottolineando che “l’Italia resta profondamente preoccupata per l’impatto della situazione attuale su milioni di bambini privati dei diritti e dei servizi di base, nonché sulle minoranze e sui gruppi etnici e religiosi”. (@OnuItalia)

 

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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