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sabato, Luglio 20, 2024

ONU: Monsignor Caccia, interessi sovrani non giustificano mai i crimini contro l’umanità

NEW YORK, 2 APRILE – L’arcivescovo Gabriele Caccia, osservatore permanente all’Onu di New York è intervenuto alla 78.ma sessione dell’Assemblea generale definendo importante porre un riferimento alla dignità umana nella futura convenzione sui crimini internazionali e contro l’uomo.
”E’ necessario arrivare alla conclusione di uno strumento universale, multilaterale e giuridicamente vincolante, che codifichi il diritto consuetudinario esistente in tema di crimini contro l’umanità come crimini internazionali’ – ha detto Caccia – Ciò promuoverebbe certamente la cooperazione internazionale nella prevenzione e nella punizione di questi atti efferati”.

L’arcivescovo, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite e le Organizzazioni internazionali, interveniva al sesto comitato della 78.ma Assemblea generale dell’Onu, dedicato all’esame di una bozza di testo sulla prevenzione e punizione dei crimini contro l’umanità.
”La futura convenzione aiuterebbe la comunità internazionale a realizzare meglio il bene comune, che – ha detto citando Papa Francesco – esiste solo considerando la persona umana in ogni momento”. Sarebbe dunque auspicabile l’aggiunta di un riferimento alla dignità umana nel preambolo del testo, nonché ”all’imperativo della prevenzione”. Infatti, ”gli imperativi morali intrecciati del rispetto della dignità umana e della promozione del bene comune portano alla conclusione che gli interessi sovrani non possono mai giustificare i crimini contro l’umanità: pertanto – ha concluso –  la definizione di detti crimini non dovrebbe discostarsi dalle norme consuetudinarie esistenti”.

 

 

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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