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giovedì, Luglio 25, 2024

A Roma e Ferrara corsi di formazione UNIDO su politica industriale e economia circolare

ROMA/FERRARA, 13 DICEMBRE – Si è tenuto in Italia, in collaborazione con l’Università di Ferrara e l’Università di Roma 3, un corso di formazione organizzato da UNIDO sull’integrazione fra politica industriale e economia circolare.

Realizzato nell’ambito di un progetto finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’iniziativa ha visto la partecipazione di 17 policy makers di Marocco, Tunisia e Libano, con cui è avviata una riflessione su possibili piani d’azione per sviluppare pratiche di economia circolare nel processo di produzione industriale dei loro Paesi.

C’è una crescente consapevolezza che il mondo non può continuare ad aumentare il consumo di materiali. Le risorse sono limitate e l’ambizione dei Paesi a basso reddito di salire la scala dello sviluppo influisce sulla disponibilità di fattori di produzione e sulle opportunità di crescita economica per le generazioni future.

https://www.unido.org/news/unido-training-course-integrating-industrial-policy-and-circular-economySebbene la produzione e i consumi sostenibili rappresentino uno dei principali Obiettivi ONU da raggiungere entro il 2030, nel dibattito politico c’è ancora scetticismo sulla possibilità di conciliare gli obiettivi di industrializzazione e la tutela dell’ambiente.

Dopo un corso online tenutosi nel marzo 2022, il corso in presenza, “Politica industriale per l’economia circolare”, è stato finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e realizzato dall’UNIDO, in collaborazione con il Dipartimento di Economia dell’Università Roma Tre, il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara, il Sustainability Environmental Economics and Dynamics Studies (SEEDS) e il Centro di Ricerca sull’Economia Circolare, l’Innovazione e le PMI (CERCIS).

https://www.unido.org/news/unido-training-course-integrating-industrial-policy-and-circular-economyIl corso ha riunito diverse discipline e figure professionali, tra cui quelle del settore pubblico, come il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del settore privato nei settori dell’energia, dei finanziamenti e del riciclo (come Eni, Banca Intesa Sanpaolo – attraverso la sua controllata Intesa Sanpaolo Innovation Centre, Enel, Guidetti Systems). Hanno partecipato anche istituti di ricerca, come l’Istituto Nazionale per l’Energia Nucleare e le Energie Alternative ENEA, enti di formazione, come CENTOFORM, istituzioni coinvolte nella definizione delle politiche attraverso partenariati pubblico-privati, come la Regione Emilia Romagna e il Cluster Imprese Emilia Romagna – ER, ed esperti UNIDO.

Il corso ha fornito ai partecipanti nuovi metodi per integrare le politiche industriali e ambientali, ha definito i contorni e gli strumenti della politica industriale e dell’economia circolare e ha presentato prove aggiornate a sostegno dell’economia circolare come strumento per aumentare la competitività delle imprese industriali e le opportunità di business della produzione industriale verde.

Ai partecipanti è stato chiesto di formare gruppi di lavoro e di iniziare a pensare a piani d’azione per sviluppare pratiche di economia circolare nel processo di produzione industriale dei loro Paesi, utilizzando i concetti e le informazioni acquisite durante le diverse lezioni.

I partecipanti hanno concordato sulla necessità di cambiare il processo decisionale attraverso nuove forme di coordinamento tra le diverse parti interessate e sulla necessità di nuovi modi di progettare la politica industriale integrando l’economia circolare al posto del tradizionale modello lineare di produzione. (@OnuItalia)

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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