Italia con UNDP e Uganda per la gestione sostenibile dei rifiuti

KAPALA, 19 OTTOBRE 2026 – Italia e Uganda rafforzano la cooperazione ambientale con un nuovo progetto per migliorare la gestione dei rifiuti nel Paese africano, con il sostegno del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) attraverso il suo Centro di Roma e l’ufficio nel paese africano.

L’iniziativa, approvata nel maggio scorso dal Ministero italiano dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e dal Ministero ugandese dell’Acqua e dell’Ambiente, è entrata nella fase operativa a luglio e punta a sviluppare sistemi più efficienti e sostenibili per il trattamento dei rifiuti, considerati una priorità non soltanto ambientale e climatica, ma anche di salute pubblica.

Al centro del progetto – riporta UNDP sulla sua pagina web – c’è Masaka, città dell’Uganda meridionale, dove l’8 ottobre è stato dato ufficialmente il via agli interventi, con una cerimonia presso il sito individuato per la costruzione di un’infrastruttura per il trattamento dei rifiuti.

Il programma combina assistenza alle istituzioni, analisi delle politiche ambientali e interventi tecnici e ingegneristici, con l’obiettivo di rafforzare le capacità locali e garantire la sostenibilità degli impianti nel lungo periodo.

Dal 5 all’8 ottobre una delegazione del MASE e dell’UNDP Rome Centre ha visitato Kampala e Masaka, incontrando rappresentanti del governo ugandese, delle autorità locali e dell’Ambasciata d’Italia. L’iniziativa si inserisce nel quadro del memorandum d’intesa firmato nel dicembre 2023 dai ministeri dell’Ambiente dei due Paesi.

«Il MASE ha creduto fermamente in questa iniziativa fin dall’inizio, sostenendola con un impegno politico, finanziario e tecnico», ha dichiarato Silvia Schiavi, intervenuta a Kampala in rappresentanza del ministero italiano.

«Per l’Italia, una cooperazione significativa è quella che produce risultati visibili, duraturi e inclusivi», ha aggiunto Schiavi, sottolineando l’importanza di progetti che rispondano alle priorità individuate dai Paesi partner e lascino in eredità strutture e competenze locali capaci di svilupparsi nel tempo.

Un approccio che, ha osservato, riflette la più ampia strategia italiana di partenariato con l’Africa, fondata sulla reciprocità, sulla responsabilità condivisa e sugli investimenti per una prosperità comune. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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