MILANO, 19 OTTOBRE 2026 – Dall’agricoltura sostenibile all’intelligenza artificiale, dall’economia circolare alla tutela degli oceani: oltre 60 giovani innovatori climatici provenienti da tutto il mondo sono arrivati oggi a Milano per un viaggio attraverso cinque città italiane alla ricerca di competenze, finanziamenti e alleanze per trasformare le loro idee in soluzioni concrete contro il cambiamento climatico.
L’iniziativa, Youth4Climate: Connecting Solutions, è promossa dal governo italiano insieme al Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) e segna il ritorno a Milano del progetto nato proprio nel capoluogo lombardo nel 2021 in occasione della Pre-COP26 propedeutica alla COP di Glasgow co-organizzata da Regno Unito e Italia.
Da allora Youth4Climate è diventato un programma internazionale che ha sostenuto 200 progetti in 69 Paesi, con oltre cinque milioni di dollari di finanziamenti diretti. I risultati sono incoraggianti: l’80% dei progetti che hanno completato le attività finanziate continua a operare anche dopo la conclusione del sostegno iniziale, mentre l’intero programma ha già attirato oltre 1,7 milioni di dollari di risorse aggiuntive.
La nuova edizione porta in Italia i responsabili dei 50 progetti selezionati nel 2026, ai quali il programma offre fino a 30 mila dollari ciascuno, oltre a formazione, assistenza tecnica e opportunità di collaborazione.
Il viaggio, dal 19 al 23 ottobre, parte da Palazzo Marino, con incontri con il Comune di Milano, la Regione Lombardia, la Bocconi, il Politecnico, Generali, la Camera Nazionale della Moda e One Ocean Foundation. I partecipanti si divideranno poi in gruppi: a Venezia si parlerà di architettura sostenibile, adattamento climatico e protezione degli oceani; a Bologna di transizione energetica, economia circolare e sistemi alimentari; a Napoli di intelligenza artificiale e nuove tecnologie applicate all’agricoltura, con il coinvolgimento dell’Università Federico II e dell’Apple Developer Academy.
Tappa finale a Roma, dove si terrà la cerimonia di premiazione dei 50 progetti e una visita alla FAO dedicata all’innovazione dei sistemi agroalimentari.
«Insieme all’UNDP abbiamo trasformato l’idea nata a Milano in un’iniziativa stabile che coinvolge i giovani nell’azione climatica», ha sottolineato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.
Per Agostino Inguscio, responsabile dell’UNDP Rome Centre, la sfida è soprattutto consentire alle idee di crescere: «I giovani innovatori stanno già sperimentando risposte concrete alle sfide climatiche nelle comunità di tutto il mondo». Occorre però garantire loro non soltanto finanziamenti, ma anche competenze e contatti per raggiungere un numero sempre maggiore di persone. (@OnuItalia)
