ROMA, 10 OTTOBRE 2026 – Moratoria oggi e abolizione definitiva domani. Nella Giornata mondiale ed europea contro la pena di morte, l’Italia ribadisce la sua ferma e incondizionata condanna della pena capitale, ovunque e in qualunque circostanza. Una pena che nega la dignità della persona.
“Per l’Italia una giustizia si misura anche da come tratta chi ha commesso i crimini più gravi. I diritti fondamentali valgono per tutti. Questo impegno fa parte della nostra politica per i diritti umani e la dignità della persona. Nelle sedi multilaterali continueremo a lavorare perché sempre più Stati sospendano le esecuzioni: la moratoria oggi, l’abolizione definitiva domani” ha commentato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani. In occasione della Giornata mondiale si e’ schierato su X anche Papa Leone: “La pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona. Il bene comune può essere tutelato e i requisiti della giustizia possono essere salvaguardati senza ricorrere alla pena capitale: sono stati messi a punto sistemi di detenzione efficaci, che proteggono i cittadini, ma, allo stesso tempo, non tolgono completamente ai colpevoli la possibilità di redimersi”. Il Papa ha aggiunto al suo messaggio l’hashtag #NoDeathPenalty.
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The death penalty is inadmissible because it is an attack on the inviolability and dignity of the person. The common good can be safeguarded and the requirements of justice can be met without recourse to capital punishment: effective systems of detention have been developed that protect citizens while at the same time do not completely deprive those who are guilty of the possibility of redemption. #NoDeathPenalty
— Pope Leo XIV (@Pontifex) October 10, 2026
Nel 2024 la risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla moratoria universale delle esecuzioni ha raccolto 130 voti favorevoli. Per la prima volta, due terzi degli Stati membri si sono schierati per fermare le esecuzioni. Quest’anno l’Assemblea torna al voto e l’Italia, membro del Consiglio dei Diritti Umani e storica promotrice dello stop delle esecuzioni in vista della loro totale abolizione, punta ad allargare ancora quella maggioranza.
Oggi 115 Paesi hanno abolito la pena di morte per tutti i reati e, secondo Amnesty International, 145 sono abolizionisti per legge o di fatto. (@OnuItalia)
