ROMA, 7 OTTOBRE 2026 – Dopo l’arrivo dei primi beneficiari nei giorni scorsi, sono giunti oggi a Roma altri 15 studenti e studentesse rifugiati, tra i vincitori delle 78 borse di studio messe a disposizione da 42 università italiane nell’ambito dell’ottava edizione di UNICORE – University Corridors for Refugees.
Il programma, coordinato da UNHCR, è realizzato insieme a Caritas Italiana, Centro Astalli, Diaconia Valdese e a una vasta rete di partner nazionali e territoriali.
Le studentesse e gli studenti, attualmente rifugiati in diversi Paesi dell’Africa e dell’Asia, sono stati selezionati direttamente dagli atenei sulla base del merito accademico e della motivazione personale. Nelle prossime settimane raggiungeranno le città universitarie che li ospiteranno per iniziare un percorso di laurea magistrale della durata di due anni.
Con questa nuova edizione, UNICORE supera un importante traguardo: dal suo avvio nel 2019, oltre 380 studentesse e studenti rifugiati hanno avuto la possibilità di raggiungere l’Italia attraverso un canale sicuro e regolare e di proseguire il proprio percorso accademico, sviluppando competenze e prospettive professionali per il futuro.
L’accesso all’istruzione superiore rimane tuttavia fuori dalla portata della grande maggioranza delle persone rifugiate. Secondo il rapporto annuale di UNHCR sull’istruzione, pubblicato il 2 ottobre 2026, solo l’11 per cento dei rifugiati nel mondo accede all’istruzione terziaria, una percentuale che rimane inferiore alla media nazionale nell’80 per cento dei Paesi che li ospitano. Per le ragazze rifugiate, le possibilità di completare gli studi si riducono ulteriormente già durante l’istruzione secondaria.
“Questi giovani arrivano in Italia portando con sé talento, determinazione e il desiderio di costruire il proprio futuro. UNICORE dimostra cosa può accadere quando università, istituzioni e società civile lavorano insieme per trasformare il diritto allo studio in un’opportunità concreta. Ringrazio le università italiane e tutti i partner che hanno reso possibile questo percorso. Il loro impegno offre protezione, ma soprattutto restituisce alle persone rifugiate la possibilità di scegliere, crescere e mettere le proprie competenze al servizio delle comunità di cui entreranno a far parte”, ha dichiarato Francesca Bonelli, Rappresentante di UNHCR per l’Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino.
UNICORE rappresenta oggi una delle principali esperienze europee di ingresso sicuro per motivi di studio. Il programma mostra come i percorsi complementari possano offrire protezione e, allo stesso tempo, valorizzare capacità che rischierebbero altrimenti di andare perdute, a beneficio degli studenti e delle comunità che li accolgono.
Il programma è realizzato grazie alla collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, Centro Astalli, Fondazione Finanza Etica, Gandhi Charity, Consorzio Communitas e Campus X, insieme a un’ampia rete di realtà territoriali impegnate nell’accoglienza e nel sostegno agli studenti durante il percorso universitario.
UNHCR rinnova inoltre la propria gratitudine a Permira Foundation e MAND Foundation per il sostegno pluriennale al programma e per il coinvolgimento dei propri professionisti in percorsi di mentoring dedicati agli studenti. (@OnuItalia)
