Terrorismo e IA, al Viminale training ONU per le forze di sicurezza di dieci Paesi

ROMA, 15 SETTEMBRE 2026 – Dall’intelligenza artificiale al riconoscimento biometrico, dalle criptovalute al dark web: Roma diventa per cinque giorni un laboratorio internazionale sull’uso delle nuove tecnologie nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata. È iniziato ieri al Viminale il corso internazionale “Global Training on AI and Digital Transformations for Security Sector Actors”, promosso dall’UNOCT, l’Ufficio delle Nazioni Unite per il contrasto al terrorismo, in collaborazione con UNICRI e Interpol e con il finanziamento dell’Unione europea.

Il programma riunisce funzionari delle forze di polizia e delle istituzioni di sicurezza di dieci Paesi – Brasile, Costa d’Avorio, Filippine, Ghana, India, Iraq, Kazakhstan, Kenya, Malesia e Nigeria – con l’obiettivo di rafforzarne le capacità strategiche e operative nell’impiego dell’intelligenza artificiale e degli strumenti digitali per prevenire e contrastare terrorismo e criminalità.

Il training si svolge nell’ambito dei progetti internazionali CT TECH+ e AI-POL, dedicati rispettivamente al rafforzamento delle capacità tecnologiche nell’antiterrorismo e all’impiego responsabile dell’intelligenza artificiale da parte delle forze dell’ordine.

Il programma affronta alcune delle trasformazioni che stanno cambiando più rapidamente il lavoro investigativo: l’analisi di grandi quantità di dati, l’identificazione biometrica, l’OSINT (Open Source Intelligence), cioè l’attività di intelligence basata su fonti aperte, le investigazioni finanziarie e l’analisi strategica delle minacce.

Una parte del corso è dedicata anche al rovescio della medaglia della rivoluzione digitale: l’impiego delle nuove tecnologie da parte delle organizzazioni terroristiche e criminali. Al centro delle sessioni ci sono quindi le comunicazioni cifrate, gli asset virtuali e le criptovalute, il dark web e gli strumenti digitali utilizzati per finanziare attività illecite, comunicare, reclutare o eludere le indagini.

È prevista inoltre una visita al Servizio Polizia postale e per la sicurezza cibernetica del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che consentirà ai partecipanti di confrontarsi direttamente con l’esperienza italiana nelle indagini sui reati informatici e sulle minacce che transitano attraverso la rete.

L’iniziativa si inserisce nella più ampia collaborazione tra Italia e Nazioni Unite nel contrasto al terrorismo e punta anche a rafforzare lo scambio di esperienze tra apparati di sicurezza di Paesi con realtà e minacce differenti.

Il corso al Viminale conferma inoltre il ruolo dell’Italia nelle attività internazionali di formazione specialistica, assistenza tecnica e capacity building promosse con le Nazioni Unite, in un settore nel quale l’intelligenza artificiale rappresenta ormai contemporaneamente un nuovo strumento investigativo e una nuova frontiera della minaccia. (@OnuItalia)

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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