NEW YORK, 30 LUGLIO 2026 – L’Italia ha ribadito il proprio impegno a sostegno del Programma Alimentare Mondiale (WFP), confermando la volontà di continuare a contribuire sia alle operazioni di assistenza umanitaria sia alle iniziative per lo sviluppo sostenibile in diverse aree del mondo.
Il messaggio è emerso nel corso dell’incontro tra il rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, l’ambasciatore Giorgio Marrapodi, e il Chief Financial Officer ad interim del WFP, Ally-Raza Qureshi.
Durante il colloquio, definito “molto proficuo” dalla Missione italiana all’Onu, il rappresentante italiano ha riaffermato il sostegno “incrollabile” di Roma all’agenzia delle Nazioni Unite che guida la risposta globale contro la fame e le emergenze alimentari.
L’Italia è da anni uno dei partner strategici e più affidabili del WFP, grazie anche al contributo della Cooperazione italiana allo sviluppo e dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS).
La collaborazione continuerà a svilupparsi sia attraverso interventi di emergenza, come l’iniziativa “Food for Gaza”, destinata a facilitare l’arrivo di aiuti alimentari alla popolazione della Striscia, sia tramite l’hub logistico umanitario gestito dal WFP a Brindisi, uno dei principali centri mondiali delle Nazioni Unite per lo stoccaggio e la rapida distribuzione di beni di prima necessità nelle aree colpite da crisi e calamità.
L’incontro conferma il ruolo dell’Italia come partner di primo piano del Programma Alimentare Mondiale e il suo impegno nel rafforzare la cooperazione con il sistema delle Nazioni Unite per rispondere alle emergenze umanitarie e promuovere uno sviluppo sostenibile e resiliente.
Con oltre ventitré anni di servizio nel WFP, Ally-Raza Qureshi vanta una lunga esperienza nei settori umanitario, dello sviluppo e del privato. Dopo aver iniziato la propria carriera presso PricewaterhouseCoopers, nel 2001 è entrato nel mondo della cooperazione umanitaria internazionale, ricoprendo nel corso degli anni numerosi incarichi di responsabilità all’interno del Programma Alimentare Mondiale. (@OnuItalia)
